#ijf17 day by day: giovedì 6 aprile

6 aprile 2017

Abbiamo selezionato per voi alcuni appuntamenti della giornata e vi invitiamo a consultare il programma completo. Cliccando su +info► si accede alla scheda di ogni evento e potrete memorizzarlo nel calendario del vostro computer o smartphone.



09:30 – 11:30 > Hotel Sangallo | workshop
A scuola di fact-checking +info►
Workshop di due ore a cura di Factcheckers.it, associazione che promuove il primo progetto di educational fact-checking in Italia, non solo per giornalisti. Gli studenti dell'Istituto Volta di Perugia saranno invitati a misurare le proprie competenze di web-literacy e a conoscere gli strumenti online per un'informazione più consapevole e accurata.

09:30 – 10:45 > Hotel Brufani - Sala Raffaello | panel-discussion
Le fake news e l’ecosistema della disinformazione +info►
Questo panel, organizzato in collaborazione con First Draft News, esplorerà gli attuali dibattiti riguardanti le ‘fake news’, esaminando le soluzioni tecniche e a propulsione umana che sono state implementate negli scorsi sei mesi. Cosa funziona? E cosa no? Come possono le redazioni lavorare con i social network per aiutare a risolvere questo problema?

09:30 – 10:45 > Sala del Dottorato | panel-discussion
Investigare sulle mafie più potenti al mondo +info►
Panel organizzato in collaborazione con il centro di giornalismo d'inchiesta IRPI. Raccontando le ultime inchieste, quelle sull'avvocato Romeo di Reggio Calabria, quelle sul gambling online e quelle sui rifiuti e l'olio di palma in Africa, si cercherà di capire come impostare una strategia glocal, ovvero una collaborazione tra chi fa il giornalista nelle terre d'origine della 'ndrangheta e chi sa come scavare tra le pieghe dei paradisi fiscali.

09:30 – 10:45 > Centro Servizi G. Alessi | panel-discussion
Migrazione, la nuova frontiera dello storytelling +info►
Il fenomeno migratorio verso l'Europa è uno degli storytelling più gettonati dai media mainstream e da coloro che desiderano fornire narrazioni alternative e proporre nuovi formati. Ripensare a nuove strategie, anche tecnologiche, di racconto della migrazioni può avere una incidenza sociale? E, di più, può anche costringere alcuni media generalisti a forzare la loro visione del mondo partendo proprio da specifici esperimenti di storytelling dove la migrazione è protagonista?

09:30 – 10:45 > Sala delle Colonne, Palazzo Graziani | panel-discussion
Collaborare con gli algoritmi +info►
Alcuni giornalisti approcciano l’aiuto dato dagli algoritmi nel modo in cui qualcuno pensa di salire in un’auto che si guida da sola: alcuni sono entusiasti, altri timorosi. Come può un software aiutare il reporting, e come può prendere confidenza un novizio?

10:15 – 11:00 > Palazzo Sorbello | in-conversation
Lettere da Guantanamo +info►
Dopo la fine della presidenza Obama, il campo di detenzione di Guantanamo resta in piedi annullando, di fatto, un lungo percorso di promesse istituzionali e la domanda della società civile americana. Il presidente Trump dichiara la volontà di intensificare i sistemi di tortura e promuove la pratica del waterboarding. L'incontro prende come punto di partenza il libro di Laura Silvia Battaglia, Lettere da Guantanamo (Il Reportage, 2016).

10:45 – 11:45 > Sala del Dottorato | panel-discussion
Raccontare come nasce un regime autoritario +info►
Questo panel cerca di iniziare una discussione su cosa sia l’autoritarismo emergente (a cosa dovremmo prestare maggiore attenzione, quali sono gli eventi che per primi definiscono uno stato come soggetto a autoritarismo emergente?) e su come seguirlo (in quanto giornalisti, come rispondiamo a questi eventi?). Con Yavuz Baydar, co-fondatore di P24; Tamas Bodoky, fondatore e editor del sito giornalistico investigativo Atlaszo.hu; Alexa Koenig, direttore esecutivo dello Human Rights Center alla University of California Berkeley e John Nery, associate editor del Philippine Daily Inquirer, che pubblica la Kill List.

10:45 – 11:45 > Centro Servizi G. Alessi | in-conversation
Una nuova era di guerra dell’informazione +info►
Come gestire il nuovo tipo di guerra dell’informazione, qual è il nostro ruolo in essa, quali sono i nostri doveri – ed esistono già delle buone pratiche? L’hacking al Democratic National Committee, alle mail di Podesta, alla Sony Pictures ecc. Hacking e leaking sponsorizzati dal governo, e il loro significato per il giornalismo. Il “leaking strategico” da parte degli stati e dei servizi di intelligence (opposto quindi ai whistleblower) – e le tante implicazioni pratiche ed etiche che esso pone al giornalismo e ai media.

11:30 – 13:00 > Hotel Sangallo | panel-discussion
Un racconto di parte? La corruzione nei media italiani +info►
Il panel ha un obiettivo ben preciso: far confrontare ricercatori che hanno studiato la copertura giornalistica di un tema molto delicato quale la corruzione e giornalisti che dovranno commentare i risultati di questi studi. Il confronto si focalizzerà sulla presentazione dei risultati di una ricerca europea (www.anticorrp.eu) che ha coinvolto ricercatori dell’Università di Perugia e che era finalizzata ad individuare come i media italiani, in confronto ad altri media europei, raccontano la corruzione.

11:45 – 13:00 > Centro Servizi G. Alessi | panel-discussion
Come il digitale può salvare il giornalismo in Medio Oriente e nel mondo arabo +info►
Perché è così difficile per l’industria giornalistica (specialmente nel Medio Oriente) capire che non tutto quello che è online è digitale? Il digitale ci può aiutare a mettere a nudo il giornalismo, privandolo di tutte le connotazioni relative al mezzo precedente e riportandolo al suo nucleo; un valore aggiunto.

11:45 – 13:00 > Hotel Brufani - Sala Raffaello | in-conversation
Trump: il candidato del Cremlino? +info►
Il giornalismo investigativo russo Andrei Soldatov e il reporter della BBC Panorama John Sweeney valutano la possibilità che l’inquilino della Casa Bianca possa essere giunto lì grazie all’inquilino del Cremlino. La sessione inizierà con la proiezione del documentario di John Sweeney "Trump: the Kremlin Candidate?".

12:00 – 13:00 > Palazzo Sorbello | panel-discussion
Fact-checking in TV: alla ricerca di un format vincente +info►
Cosa permette al fact-checking di funzionare in TV? Il panel affronterà il concetto di fact-checking come format televisivo (sia come segmento separato di un programma, sia come programma a sé stante) insieme ad Alessio Mantzarlis, Natalia Hernández Rojo e Patrick Worrall.

14:00 – 15:00 > Sala del Dottorato | in-conversation
Attiviste in prima linea per la libertà di espressione +info►
Conosceremo la storia di Maryam Al-Khawaja, attivista aggredita e incarcerata per 19 giorni, e poi costretta all’esilio per una condanna pretestuosa. E quella di Khadija Ismayilova, giornalista dell’Azerbaigian che, per essersi occupata della famiglia del presidente Alyev, ha subito ricatti e intimidazioni, fino all’arresto e alla condanna a sette anni nel 2015. Tornata in libertà solo grazie a una mobilitazione internazionale di colleghi e attivisti. A Khadija è impedito di lasciare l’Azerbaigian, interverrà via Skype. A moderare l’incontro la giornalista Marina Petrillo.

14:00 – 15:00 > Hotel Sangallo | panel-discussion
Come imparare a informarsi +info►
In questo panel, organizzato in collaborazione con IREX Europe, ricercatori e professionisti dei media presenteranno diversi esempi di azioni MIL (Media and Information Literacy) e mostreranno i metodi efficaci per dare maggiori capacità alle persone, cercando di dimostrare che la MIL è un prerequisito fondamentale per favorire un accesso equo all’informazione e alla conoscenza e per promuovere sistemi informativi e media liberi, indipendenti e pluralistici.

15:00 – 16:00 > Sala dei Notari | in-conversation
Last Men in Aleppo: incontro con Firas Fayyad e Amedeo Ricucci +info►
The last men in Aleppo è il documentario di Firas Fayyad, girato per le strade di un'Aleppo ormai devastata dalla guerra civile. Il documentario, premiato al Sundance Film Festival 2017, segue l’eroico lavoro di salvataggio dei White helmets, forse l’ultimo raggio di speranza rimasto per i civili intrappolati nella città. Lo stesso regista, che sarà intervistato da Maria Gianniti, ha conosciuto il volto peggiore del regime: imprigionato nel novembre 2011, è stato torturato per mesi e ora vive in esilio, dove continua il suo impegno contro il regime di Assad.

15:00 – 16:00 > Sala del Dottorato | panel-discussion
Africa e giornalismo investigativo, l'esempio di Insight TWI +info►
Esiste una grande scuola di giornalismo investigativo in Africa, costituita da giornalisti, fotoreporter, video maker africani e occidentali che operano su territori di cui hanno una conoscenza profonda acquisita nel corso di anni di permanenza. Tra questi, il team di Insight TWI ha prodotto la serie Africa Investigates in collaborazione con Al Jazeera. Ron McCullagh, veterano della BBC e fondatore di Insight TWI, e Sorious Samura, giornalista di punta di Insight TWI, parleranno del giornalismo investigativo in Africa, dell’impatto e della sua potenza descrittiva.

15:00 – 16:30 > Hotel Sangallo | presentations
Scintille: il bello della ricerca sui media +info►
13 ricercatori del Reuters Institute for the Study of Journalism all'Università di Oxford – provenienti da Polonia, Austria, Finlandia, Cina, Corea, Giappone, Kenya, India, Russia - presenteranno le loro ricerche su media e democrazia, robot, video e mobile, informazione e salute, libertà di informazione, economia, agenzie di stampa e tv, sicurezza dei giornalisti in zone a rischio, ruolo dei social media, giornalismo investigativo e open data.

15:15 – 16:30 > Centro Servizi G. Alessi | panel-discussion
Non chiamatelo crimine di passione: i media e la violenza di genere +info►
In questo dibattito saranno affrontate le sfide che si presentano ai media quando si occupano di informazione sulla violenza sulle donne e, in particolare, sul femminicidio (l'omicidio di una donna in quanto tale). Analizzando dati e casi di Regno Unito e Italia, giornalisti ed esperti di diritti delle donne discuteranno sul pregiudizio sessista, spesso insito nella narrazione dell'informazione mainstream, e sul ruolo potenziale dei media nel ridisegnare percezioni consolidate sulla violenza di genere al fine di produrre un cambiamento culturale nella società.

15:15 – 16:15 > Sala delle Colonne, Palazzo Graziani | panel-discussion
La macchina dei meme: tra disinformazione e verità +info►
Amati o odiati, i meme sono ormai un elemento fondamentale nell'ambiente mediatico, indipendentemente se veicolino disinformazione, messaggi impegnati di attivisti o diffondano - ebbene sì - immagini di gattini. Come possono essere utilizzati i meme in maniera efficace dai giornalisti? Quali sono i pericoli endemici di questa forma di comunicazione? L'argomento verrà esaminato da vari punti di vista: la presenza dei meme negli ecosistemi della disinformazione, l'impatto visivo, il valore giornalistico e l'uso da parte degli attivisti per operare un cambiamento sociale.

16:00 – 17:00 > Sala del Dottorato | panel-discussion
Come coprire i populisti bugiardi? +info►

16:00 – 17:00 > Hotel Brufani - Sala Perugino | panel-discussion
Startup e montagne russe: così abbiamo costruito imprese multimilionarie +info►
Adriano Farano ha fondato Watchup nella Silicon Valley nel 2012, e l’ha venduta a Plex nel 2016 con un accordo multimilionario. Mark Little ha fondato Storyful a Dublino nel 2009 e l’ha venduta a News Corp nel 2013 con un accordo multimilionario. Qual è il segreto? Lavoro di squadra, timing, cose materiali, talento? Scopritelo con Adriano e Mark e Josh Young, che conosce dall’interno il mondo delle super startup.

16:15 – 17:30 > Sala delle Colonne, Palazzo Graziani | engagement
Reinventare l'informazione locale per l'era digitale +info►
Se tutta l'informazione è locale, in che modo il settore sta rispondendo alle sfide della digital disruption? Attraverso il parere di alcuni esperti internazionali, questo panel analizzerà come le testate locali stanno adottando nuove piattaforme, sviluppando nuove forme di storytelling e determinando l'engagement del pubblico. Prendendo in esame un aspetto poco considerato dell'ecosistema dei media, questo panel offrirà una serie di importanti punti di vista - e casi studio - sul futuro dell'informazione locale.

16:30 – 17:30 > Hotel Sangallo | data-journalism-school
Data journalism per il reporting investigativo +info►
Basta pensare solo a grafici accattivanti quando qualcuno parla di data journalism: le redazioni europee e le organizzazioni internazionali stanno usando sempre di più i dati come parte fondamentale del reporting investigativo.

16:30 – 17:30 > Centro Servizi G. Alessi | workshop
Monitorare le violazioni dei diritti umani. Verifica, collaborazione e community: la lezione di Amnesty International +info►
Verifica, collaborazione e community engagement: le lezioni di Amnesty International dall’utilizzo della Open Source Intelligence per il monitoraggio delle violazioni globali dei diritti umani e per addestrare la prossima generazione di ricercatori. Queste sessioni avranno un approccio pratico, per mostrare alcuni dei successi ottenuti e delle lezioni imparate, e per sottolineare come sia possibile per le piccole organizzazioni collaborare simultaneamente, sviluppare capacità e fare engagement con le comunità per promuovere i loro obiettivi.

17:00 – 18:00 > Hotel Brufani - Sala Perugino | presentations
#Hacked: il news game interattivo di Al Jazeera sulla cyberguerra siriana +info►
Nell’ottobre 2016, Al Jazeera ha lanciato #Hacked - Syria's Electronic Armies. Sulle tracce del pluripremiato Pirate Fishing - Interactive Investigation, #Hacked presenta il giornalismo come un gioco interattivo e chiede all’utente di investigare sulla cyberwar siriana utilizzando hacker e virus. Juliana Ruhfus presenterà #Hacked, parlando della cyberwar siriana, delle sfide del contattare gli hacker, e dell’idea della gamification del giornalismo investigativo per raggiungere nuovo pubblico.

17:00 – 18:00 > Sala del Dottorato | panel-discussion
Turchia: attacco ai giornalisti +info►
Come già rilevato nelle precedenti edizioni del Festival Internazionale del Giornalismo, una tempesta perfetta sta travolgendo la libertà di espressione e i media indipendenti in Turchia. Quali sono gli insegnamenti da trarre, nell'ultimo periodo dell'era Erdogan, per i giornalisti in Europa e nel mondo? Può l'esperimento turco diventare contagioso - o accattivante – per altri leader autoritari che ambiscono a dominare le democrazie? Se c'è ancora speranza di emergere dalle rovine dell'oppressione, quali soluzioni possono offrire 'i giornalisti della resistenza' turca?

17:15 – 18:30 > Hotel Brufani - Sala Raffaello | panel-discussion
Ci saranno ancora giornalisti nel 2030? +info►
Questo dibattito non riguarda la possibilità che i problemi del business model per le news siano risolti o meno entro il 2030. Le ‘fake news’ hanno generato parecchie dichiarazioni secondo le quali ora si ha più bisogno che mai del giornalismo. Ma la minaccia della ‘disintermediazione’ da parte della tecnologia digitale non è scomparsa. Come giustificano la loro esistenza in questo contesto i giornalisti? Fra 100 anni, gli storici penseranno che fosse strano che per tanti secoli ci fosse una classe professionale che raccoglieva e elaborava le informazioni sul mondo al posto nostro?

18:00 – 19:00 > Sala del Dottorato | panel-discussion
Arriveremo mai a raccontare la fine dello Stato Islamico? +info►
Per i giornalisti, coprire lo Stato Islamico e il territorio che controlla è da sempre estremamente difficile – e ora sembra ancora più pericoloso. Gli speaker del panel hanno un’esperienza unica nel reporting da Iraq e Siria fin dal 2011. Cosa dovrebbero capire i media della situazione sul posto in questo momento? Quali sono le complessità del quadro della situazione che non riusciamo a comunicare al pubblico?

18:15 – 19:15 > Sala dei Notari | theatre-shows
Carminati e il caveau dei misteri d’Italia +info►
Lirio Abbate racconta il potere di Massimo Carminati attraverso i documenti segreti rubati al caveau della banca della Città giudiziaria di Roma. È il ricatto alla Repubblica che si sviluppa attraverso "la lista Carminati" e che ci porta a mafia Capitale.

18:30 – 19:30 > Hotel Brufani - Sala Raffaello | in-conversation
Perché Trump è la cosa migliore che potesse accadere al giornalismo +info►
Trump è la miglior cosa mai successa per il giornalismo – rappresenta infatti una sveglia che sarebbe dovuta suonare da lungo tempo. Considerando questo potenziale, VOCER coglie l’opportunità di ospitare una panel discussion sul post-elezioni presidenziali americane: fake news, hate speech, redazioni no-profit, atomizzazione del pubblico, populismo dei media, social bots, organic journalism.

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