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La straordinaria discussione che ha portato al blackout di Wikipedia

18 gennaio 2012

di Megan Garber

A Wikipedia, uno dei valori fondamentali è il Punto di Vista Neutrale (NPOV), l’obiettivo collettivo dei collaboratori di «rappresentare in modo imparziale, proporzionato, e per quanto possibile senza errori, tutti i punti di vista significativi che siano stati pubblicati da fonti affidabili».

NPOV è un principio che, quando pienamente realizzato, consente ai milioni di articoli che vivono tramite l’imponente dominio Wikipedia.org di svolgere la funzione non solo di depositari senza regole di conoscenza, ma di depositari autorevoli di quella conoscenza. Perciò: NPOV è «non-negoziabile», dice Wikipedia, «e tutti i redattori e gli articoli lo devono seguire».

Dunque! La decisione di oscurare la versione inglese di Wikipedia domani (oggi, ndt) – passando da nessun punto di vista a un punto di vista – non è stata presa a cuor leggero dai wikipediani. È stata, al contrario, come quasi tutto quanto accada su Wikipedia, il risultato di una riflessione e un dibattito approfonditi. È stata oggetto di angoscia. Sì, angoscia.

Il dibattito è iniziato con un sondaggio che Jimmy Wales ha inviato alla community già in dicembre, guardando al successo del blackout di protesta di ottobre in Italia e chiedendo se, negli Stati Uniti, lo stesso boicottaggio auto-inflitto avrebbe potuto costituire una forma efficace di protesta contro SOPA. Le risposte a quella domanda hanno riflettuto il desiderio della community di esplorare un blackout in modo più strutturato, portando la Wikimedia Foundation, venerdì, a lanciare una richiesta ufficiale di commentare il blackout proposto.

Il che ha condotto, nel weekend, a una conversazione intrattenuta da 1.800 wikipediani – «di gran lunga il più alto livello di partecipazione mai visto su Wikipedia in una discussione della sua community», ha notato Jay Walsh, di Wikimedia. I loro commenti hanno esplorato le sfumature della neutralità – si applica alla forma di Wikipedia così come al suo contenuto? certe cose sono più importanti di NPOV? – e il ruolo politico che un’enciclopedia può svolgere in un mondo connesso.

Come questo:

«Sono a favore. Ho pensato a NPOV, ma mi sono reso conto che NPOV non importerà più se su Wikipedia peserà troppa responsabilità per continuare a esistere. Il modo in cui la legge è formulata riflette una incomprensione fondamentale di come funzioni Internet. Le ripercussioni sono globali.»

E questo:

«Il punto dell’inconveniente temporaneo è diffondere consapevolezza e quindi partecipazione politica. Senza il blackout non ci sarebbe la notizia, per cui niente consapevolezza. La partecipazione politica fuori dagli Stati Uniti sarà inefficace, per cui non ha senso creare l’inconveniente per loro.»

E questo:

«Favorevole. Non puoi essere neutrale quando la tua stessa struttura di esistenza è minacciata di essere cancellata.»

Presi uno a uno, questi commenti non sono particolarmente sorprendenti; tutti insieme, tuttavia, e considerati come un esempio di collaborazione digitale pseudo-democratica, sono degni di nota. Una conversazione, condotta in massa! E incredibilmente in grado di produrre un consenso! Vale la pena di dare un’occhiata alla discussione sul blackout oggi… o domani. Durante tutto il tempo che altrimenti avreste speso leggendo articoli su Wikipedia.

(L’articolo è apparso originariamente in inglese su The Atlantic con il titolo ‘The Amazing Discussion that Led to the Wikipedia Blackout’. Traduzione di Fabio Chiusi.)