Il tabù del sesso: perché in Italia è impossibile parlare di sessualità e sentimenti a scuola

2016-04-7 15:30:00 2016-04-7 17:00:00 Europe/Rome Il tabù del sesso: perché in Italia è impossibile parlare di sessualità e sentimenti a scuola #ijf16 Secondo un recente rapporto pubblicato dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità, l'educazione sessuale a scuola, tra gli effetti positivi, favorisce la diminuzione dei rapporti non protetti, delle trasmissione di malattie per via sessuale, delle gravidanze in età adolescenziale. Eppure, come si vedrà nel panel, in Italia parlare di sessualità e sentimenti ai ragazzi in età scolare è di fatto ancora un tabù, per l'opposizione della chiesa cattolica e di alcune associazioni e gruppi politici. Anche la propaganda si allinea a questa resistenza, con la diffusione della bufala sul "pericolo gender" e la diffusione della paura che l'educazione sessuale sia uno strumento per distruggere l'identità dei più giovani. Diffusione che ha permesso ad amministratori locali persino la messa al bando dalle scuole di libri pensati per combattere la discriminazione sessuale e di genere. Sala dei Notari - Perugia

incontro con | in lingua italiana (senza traduzione)

15:30 - 17:00   giovedì 7/04/2016

Sala dei Notari

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Riccardo Iacona
Presadiretta RAI 3
Michela Murgia
scrittrice

Secondo un recente rapporto pubblicato dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità, l'educazione sessuale a scuola, tra gli effetti positivi, favorisce la diminuzione dei rapporti non protetti, delle trasmissione di malattie per via sessuale, delle gravidanze in età adolescenziale. Eppure, come si vedrà nel panel, in Italia parlare di sessualità e sentimenti ai ragazzi in età scolare è di fatto ancora un tabù, per l'opposizione della chiesa cattolica e di alcune associazioni e gruppi politici. Anche la propaganda si allinea a questa resistenza, con la diffusione della bufala sul "pericolo gender" e la diffusione della paura che l'educazione sessuale sia uno strumento per distruggere l'identità dei più giovani. Diffusione che ha permesso ad amministratori locali persino la messa al bando dalle scuole di libri pensati per combattere la discriminazione sessuale e di genere.