Bell, Ingram, Reed: i keynote speech 2013

15 marzo 2013

di Vincenzo Marino

Così per come ci si è arrivati, e per come si sta configurando settimana dopo settimana, il 2013 appare sempre di più l'anno della definitiva disruption per il mondo dei media, che abbiamo accompagnato in questi mesi descrivendola attraverso RoundUp, la rassegna settimanale che ha voluto aggiornare il pubblico del Festival - e non - sulle evoluzioni del settore mediatico

Partendo da questo scenario di transizione - e non potendo ancora parlare pienamente di una più compiuta 'evoluzione' - il Festival Internazionale del Giornalismo quest'anno ospiterà tre keynote ai quali prenderanno parte alcuni dei personaggi più influenti nel campo della comunicazione e dei media digitali, a loro modo simbolo di questo 'passaggio' per come lo hanno interpretato, raccontato e promosso. Si tratta di Emily Bell, Mathew Ingram e Harper Reed.

Emily Bell è una delle voci più importanti e apprezzate della scena britannica e internazionale: detentrice di numerosi riconoscimenti come il British Press e il Webby Award - che ha portato a casa nel 2005, 2006, 2007 e 2009 - nel ruolo di responsabile dei contenuti digitali presso Guardian News and Media, è attualmente professore di Pratica Professionale al Tow Center for Digital Journalism della Columbia Journalism School. A fine 2012 ha collaborato, con C. W. Anderson e C. Shirky, alla stesura di uno dei saggi più influenti e dibattuti degli ultimi anni sul futuro dei media digitali, di cui abbiamo ampiamente parlato anche su queste pagine: "Post-Industrial Journalism: Adapting To The Present", uno studio che cerca di delineare un quadro sullo stato attuale dell’editoria e sul futuro del giornalismo partendo dalle questioni della sostenibilità economica e dell'adattamento a un ecosistema ancora sostanzialmente inesplorato come quello di Internet. Sabato 27 aprile.

Altra voce di rilievo nel panorama mediatico in rete, e altro protagonista di uno dei keynote di questa edizione, è Mathew Ingram, autore divenuto col passare del tempo sempre più essenziale nella lettura critica e la discussione dell'attualità mediatica. Giornalista e blogger canadese apprezzato e quotato in tutto il mondo, Ingram è infatti presenza costante nei dibattiti in rete sui media in genere: capace di un punto di vista sempre interessante e acuto, è tra gli autori principali dei siti GigaOM - del quale è Senior Writer - e PaidContent, punto di riferimento internazionale per quanto riguarda l'editoria online e l'hi-tech. Sempre orientato al digital, sin dal ruolo di Community Editor ricoperto presso il canadese Globe and Mail per il quale lanciò il primo blog della testata, è anche cofondatore di Mesh, una delle conferenze dedicate al web più importanti del Nord America. Ingram terrà il suo keynote speech a Perugia venerdì 26 aprile alla Sala dei Notari.

Personaggio eccentrico, brillante e del tutto modesto - come si evince dalla tagline del suo sito, che recita "Probably one of the coolest guys ever"  - il trentaquattrenne Harper Reed, laurea in Informatica e Filosofia, sarà infine il terzo degli ospiti dei keynote di questa edizione. In un ambiente giornalistico nel quale si abusa spesso dell'espressione "guru di Obama", Reed si può considerare a ragion veduta un dei collaboratori più importanti della recente campagna “Obama for America”, quanto meno per il portato innovativo e storico del suo contributo: nel ruolo di Chief Technology Officer (CTO) ha infatti dato il suo apporto alla vittoria finale del presidente in carica grazie a un inedito e imponente lavoro di data mining, ossia il recupero e l'analisi dei dati a fini elettorali, in un'operazione che ha fatto scuola nell'intero settore. L'incontro con Reed è previsto per sabato 27 aprile.