Lirio Abbate
L'Espresso
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Lirio Abbate è inviato speciale per il settimanale L’Espresso. Precedentemente ha lavorato per ANSA e ha collaborato con La Stampa. I suoi interessi di cronaca si concentrano principalmente sulla criminalità organizzata. Attento osservatore della mafia, è stato l’unico giornalista presente sul luogo al momento della cattura del capomafia Bernardo Provenzano e il primo a redigere la notizia dell’arresto con tutti i particolari del blitz raccontati in diretta. In televisione, insieme a Peter Gomez, è stato autore e conduttore della trasmissione televisiva Impronte di Mafia, ideata da Carlo Freccero, andata in onda su RaiSat Premium fino a gennaio 2008. Ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo (2006), il Premio Paolo Borsellino (2007) per il libro I complici (vincitore anche del Premio Cabalbio e Santa Marinella), il Premio Enzo Biagi (2008) e il Premiolino (2010).
Ha scritto Nostra mafia dei monti (Dharba Editore, 1993), La storia del giro podistico di Castelbuono (Promos Editore, 1994), La mafia che ho conosciuto (Edizioni Espero, 1996), I complici (Fazi Editore, 2007; 2009), insieme a Peter Gomez, e Fimmine ribelli (Rizzoli, 2013).
































































































































































































































































































































































































































































































