#ijf18 day by day: venerdì 13 aprile

13 aprile 2018 english version

Abbiamo selezionato per voi alcuni appuntamenti della giornata e vi invitiamo a consultare il programma completo. Cliccando su +info► si accede alla scheda di ogni evento e potrete memorizzarlo nel calendario del vostro computer o smartphone.

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09:30 – 10:30 > Teatro della Sapienza | tech-socialmedia
Facebook-Editori fine di una storia? E ora che si fa? +info►
Sembra completamente finita la storia d'amore tra Facebook e il business delle notizie. Siamo noi? Sono loro? È per qualcosa che abbiamo detto? Ha importanza? Nel panel si parlerà della travagliata storia d'amore tra editori e il più grande social media al mondo. Gli speaker si confronteranno su cosa gli editori possono e dovrebbero pensare ora e in futuro. Questa piccola rottura può essere un bene? Un po' di tempo da soli farà bene a tutti?

09:30 – 10:30 > Sala del Dottorato | panel-discussion
I grandi media e la "disruption" digitale +info►
"I media tradizionali devono trasformare le loro organizzazioni così come trasformano i contenuti": questa la premessa alla base del rapporto di Lucy Kueng, Going Digital. A Roadmap for Organisational Transformation. In che modo i grandi media stanno affrontando le sfide di una maggiore agilità, fondendo le culture del giornalismo e della tecnologia e gestendo l'incessante flusso di "cose ​​nuove e brillanti"? Quando dovrebbero imparare dalla Silicon Valley e quando dovrebbero allontanarsi? Questi sono solo alcuni dei problemi del rapporto di Lucy Kueng che si basa su ricerche approfondite condotte da diverse compagnie - tra cui Washington Post, Axel Springer, Schibsted, Vox, Financial Times, New York Times, Economist, Le Monde, El Pais, CNN e Guardian. Nel panel si vedranno alcune tra le migliori pratiche di trasformazione organizzativa, stabilendo una roadmap per fronteggiare la disruption digitale.

09:30 – 10:30 > Hotel Brufani - Sala Priori | presentations
NowThis @Newsroom: quando il lavoro sul campo e sui social uniscono le forze +info►
Nell'ottobre 2017, NowThis ha lanciato @newsroom, un account Twitter destinato a combinare il meglio del giornalismo prodotto dalla compagnia. Il lancio coincise con una sentenza della corte nella città americana di St. Louis, dove un ufficiale di polizia fu dichiarato non colpevole di aver ucciso un uomo afroamericano nonostante le prove mostrassero il contrario. NowThis inviò tre squadre di videoreporter a St. Louis, coordinando il loro lavoro pubblicamente attraverso l'account Twitter @newsroom. Ciò ha permesso al pubblico di provare cosa significa per una redazione coprire una storia sul campo mentre accade, consentendo allo stesso tempo alla redazione di NowThis di mantenere una visione d'insieme di ciò che stava accadendo tramite i social media. Durante la presentazione, Kim Bui e Andy Carvin di NowThis spiegheranno come hanno creato una redazione in tempo reale e condivideranno le lezioni apprese da quella esperienza, oltre a quanto imparato con Reported.ly.

09:30 – 10:45 > Centro Servizi G. Alessi | presentations
Scintille: gli studi sui media dei ricercatori Reuters Institute +info►
I ricercatori del Reuters Institute for the Study of Journalism (Università di Oxford) presentano i loro studi: giornalismo investigativo nell'Africa meridionale, alla narrazione visiva su mobile, al data journalism in piccole redazioni, il giornalismo ambientale. I giornalisti che si sono dedicati a queste ricerche - per un periodo dai tre ai nove mesi - provengono da tutto il mondo (dal Botswana alla Finlandia a Hong Kong). Ogni Lightning Talk consisterà in presentazioni di 5 minuti, in cui il ricercatore utilizzerà 20 diapositive, che si avvieranno automaticamente ogni 15 secondi.

09:30 – 10:45 > Sala della Vaccara | panel-discussion
La politica a sostegno del giornalismo di qualità +info►
Una stampa libera, diversificata e responsabile è un elemento centrale per il funzionamento di qualunque democrazia. Ma coprire una storia potenzialmente interessante è rischioso e costa, sia per le testate che per i giornalisti stessi. Anche nelle società democratiche i rischi personali possono essere molto alti. Vogliamo discutere lo stato della libertà dei media in Europa e la sua importanza per la democrazia, con particolare attenzione al finanziamento del giornalismo investigativo. Il gruppo Verdi-ALE del Parlamento Europeo ha recentemente commissionato uno studio a esperti dell'Università di Amburgo, che stanno lavorando a una ricerca sui diversi modelli di finanziamento del giornalismo investigativo. Questi modelli vanno dal sostegno tramite fondi governativi a quelli privati, ​​e sono valutati con una serie di criteri - tra cui indipendenza, qualità, struttura del mercato, processi di produzione, sostenibilità e competitività. Questo studio sarà presentato e discusso durante l'incontro.

09:30 – 10:45 > Palazzo Sorbello | panel-discussion
La rete dei populismi: dall'Europa all'America +info►
I partiti e i movimenti populisti sembrano prendere sempre più piede in Europa e nelle democrazie occidentali. Le cause sono molteplici: storiche, sociali, culturali e politiche. In questa ascesa, un ruolo di non poco conto lo stanno giocando anche Internet e i social network. Dagli Stati Uniti alla Brexit, passando per varie elezioni europee, i relatori cercheranno di analizzare come i populisti usano la Rete per diffondere la loro propaganda, e di capire quanto siano efficaci.

09:45 – 10:45 > Sala delle Colonne, Palazzo Graziani | workshop
Investigare la Rete +info►
Indagare la Rete: utilizzare i dati dai social media, analytics e web per trovare e raccontare storie. È essenziale che i giornalisti comprendano come raccogliere e analizzare le informazioni collegate ai social media, alle metriche, alle inserzioni e ai siti. Questo workshop utilizza casi studio da inchieste di BuzzFeed News su disinformazione e frodi pubblicitarie, e propone suggerimenti e tutorial per fornire ai giornalisti le competenze di base di cui hanno bisogno per incorporare questi dati nel loro lavoro. Non è richiesta alcuna conoscenza tecnica o competenza.

10:30 – 11:45 > Sala dei Notari | tech-socialmedia
Panico da tecnologia: ma è davvero il nemico? +info►
Commentatori ed editorialisti chiedono la chiusura delle compagnie tecnologiche, invocano nazionalizzazioni, boicottaggi e persino la chiusura, sostenendo che siano la rovina della socità. Ma stiamo peggio o meglio con la rete? Andiamo verso un grande declino o i media stanno esagerando? Quali sono i rischi di una reazione eccessiva nel permettere regolamentazione e controllo? Quali sono i rischi di una cattiva governance per conto delle aziende tecnologiche?

10:30 – 11:45 > Sala del Dottorato | panel-discussion
I contenuti? È una questione di tecnologia (...e di contenuti) +info►
Nel mercato digitale la tecnologia è un fattore essenziale di competitività per le aziende del settore e i gruppi editoriali. Vedremo come software, strumenti, architetture e algoritmi supportano la produzione editoriale e consentono un pubblico più ampio. Modera Roberto Bernabò. Organizzato e sponsorizzato da D-Share.

10:45 – 12:00 > Sala San Francesco | panel-discussion
Gli esteri te li racconto: i podcast e la nuova narrazione del mondo +info►
Francesco Costa (vicedirettore Il Post), Giada Messetti (CartaBianca RAI 3), Simone Pieranni (fondatore China Files) e Barbara Schiavulli (giornalista e scrittrice) confrontano le loro esperienze di giornalismo tra esteri, radio e podcast.

10:45 – 12:00 > Palazzo Sorbello | panel-discussion
Teorie dei sistemi sociali e i media +info►
Il divario tra giornalismo e mondo accademico nell'era della post-verità. Il panel si concentrerà sulle sfide attuali per i ricercatori che vogliono rendere il proprio lavoro rilevanti sia per i giornalisti che per l'accademia, e sulla frustrazione degli studiosi mentre osservano i giornalisti reiterare pratiche e schemi problematici, ben documentati dalla ricerca accademica - specialmente per la Brexit e Trump, quando la posta in gioco è alta. Ma allo stesso tempo, alcuni centri accademici - come Reuters Institute e Tow Center -  tentano di superare il divario tra mondo accademico e giornalismo, cercando di gettare ponti e creare conversazioni costruttive. In che modo questi sforzi possono fare la differenza nel mondo in cui è prodotto il giornalismo?

10:45 – 11:45 > Teatro della Sapienza | in-conversation
I tempi lunghi del giornalismo d'inchiesta +info►
Incontro con Lirio Abbate. Modera Mario Calabresi. Oggi il tempo è la risorsa più preziosa e rara per fare buon giornalismo, un racconto di come investire in ricerca e coltivate la pazienza faccia la differenza.

10:45 – 12:00 > Sala delle Colonne, Palazzo Graziani | tech-socialmedia
Automatizzare il fact-checking? Il ruolo della tecnologia nel processo di verifica +info►
In che modo e in che misura la tecnologia (strumenti, intelligenza artificiale, apprendimento automatico) può supportare giornalisti, fact-checker e chi indaga sulle violazioni dei diritti umani? Quali sono le pratiche correnti? Quali sfide e ostacoli esistono? Qual è il ruolo degli umani nel processo di controllo dei fatti e in che modo è cambiato? Cosa ci aspetta e ci si può aspettare? Questi sono solo alcuni dei problemi che verranno sollevati nell'incontro, che riunisce esperti di vari settori, abituati a misurarsi con la verifica dei contenuti da diverse prospettive.

10:45 – 12:00 > Sala della Vaccara | humanitarian-crises
Il trauma emotivo dei giornalisti che coprono la crisi dei rifugiati +info►
Il danno morale è emerso come un terreno nuovo per i media e la salute mentale. L'innovativo progetto di ricerca dell'INSI ha studiato la copertura della crisi dei rifugiati mentre raggiungeva il suo apice lungo le coste europee, scoprendo che il "danno morale" - e non il Disturbo Post-Traumatico da Stress - era il problema più grave per i giornalisti. Per la prima volta questo problema è stato studiato al di fuori dell'esercito - dove se non trattato correttamente può causare problemi ai veterani nel reinserimento sul campo. Quei giornalisti che erano sul posto, operando da soli e sentendo aumentare il peso del loro lavoro, erano più a rischio di sviluppare un danno morale (ovvero un danno alla coscienza morale, derivante da un atto di trasgressione percepita che produce un profondo senso di vergogna). All'incontro saranno presenti giornalisti che hanno seguito sul campo la crisi dei rifugiati. Ascolteremo come hanno gestito le problematiche di un contesto che spesso sembrava richiedere un coinvolgimento diretto, il modo in cui sono stati colpiti, e si parlerà di come il mondo dell'informazione può mitigare il rischio di questi danni, che se non trattati opportunamente possono creare problemi alla salute mentale dei giornalisti.

10:45 – 12:00 > Hotel Brufani - Sala Raffaello | ustoo
#UsToo: abusi sessuali, minacce di genere e libertà di stampa +info►
Organizzato in collaborazione con Dart Center for Journalism and Trauma.

12:00 – 13:00 > Hotel Brufani - Sala Raffaello | workshop
Masterclass in Google Maps +info►
Da una breaking news a un articolo di approfondimento: scopri come le immagini di Google Maps e Earth possono impreziosire i tuoi post sui social media o aggiungere elementi visivi ai tuoi lavori su carta stampata od online. Ci immergeremo nello storytelling con le mappe, mostreremo esempi con le immagini di Google StreetView e punteremo verso Storyspheres - dove l'audio porta alla vita immagini panoramiche. A cura di Google.

12:00 – 13:00 > Sala della Vaccara | panel-discussion
Il paese dei bambini perduti. La docu-serie investigativa "Veleno" +info►
"Venti anni fa, in provincia di Modena, sedici bambini vennero allontanati per sempre dalle loro famiglie. I genitori erano stati accusati di abusi sui figli e di praticare riti satanici. Alcune coppie furono condannate, altre assolte. Ma sulla base delle stesse accuse. Cosa è successo davvero?” Così su Repubblica, con l’urgenza drammatica di questa semplice domanda, viene introdotto il podcast/documentario "Veleno": l'altra verità nel paese dei bimbi perduti, lavoro giornalistico costruito da Pablo Trincia e Alessia Rafanelli in tre anni di ricerche e indagini condotte per gettare nuova luce su una vicenda oscura agghiacciante. Veleno è un pezzo di giornalismo radiofonico che infila la lama calda nel cuore di lo ascolta, oltre che di una vicenda mai veramente conclusa, che ci riguarda tutti come membri della società civile, genitori, figli. Come si costruisce un simile prodotto giornalistico? Pablo Trincia e Alessia Rafanelli ce lo raccontano in prima persona. Modera Alessio Jacona.

12:00 – 13:00 > Sala San Francesco | panel-discussion
Perché il giornalismo locale è diventato così importante +info►
Il ruolo e la funzione del giornalismo locale stanno evolvendo e così anche i suoi attori: giornalisti, pubblico ed editori. Il giornalismo locale ha una funzione vitale non solo come fonte di informazione su quanto accade nel vicinato, ma anche come mezzo che permette alle comunità di collegarsi e agire. Nel panel vedremo fatti e cifre del giornalismo locale in Europa e negli Stati Uniti. Approfondiremo le migliori pratiche e i formati innovativi per mantenere il giornalismo locale uno strumento potente per restare in contato. Discuteremo insieme del perché il giornalismo locale abbia un impatto sulla nostra vita quotidiana e su cosa faremo al riguardo.

12:00 – 13:00 > Teatro della Sapienza | panel-discussion
L’Egitto di Al-Sisi, tra elezioni, repressione e caso Regeni +info►
L'Egitto di Al Sisi, dove il presidente è stato da poco riconfermato alle elezioni con il 97 per cento dei consenti, è un paese dove le violazioni dei diritti umani si moltiplicano. Sparizioni forzate, torture, esecuzioni capitali. La morte tragica di Giulio Regeni è il caso che ha permesso a chi si batte per i diritti di illuminare la situazione nel paese. E sempre più a rischio è anche la libertà di stampa.

12:00 – 13:00 > Sala dei Notari | ijf18talks
#ijf18talk di Jay Rosen. Fare giornalismo è conquistare la fiducia dei lettori +info►
Modera Mathew Ingram. Siamo ancora ai primi campanelli d'allarme per i gruppi editoriali che scoprono come il mercato delle inserzioni non sarà mai un mezzo affidabile di sostegno economico. Intanto, in ogni parte del mondo il giornalismo è alle prese con il problema della fiducia, tra l'estrema polarizzazione dell'opinione publica e il dominio di un'industria tecnologia che appare indifferente al destino di una stampa libera. L'abbonamento attrae sempre più editori come via di fuga da questo panorama travagliato. Fornirebbe introiti per sostituire quelli dalla pubblicità e un clima più favorevole per contrastare i troll. Se hai degli abbonati - e i loro numeri di carta di credito - non devi preoccuparti più di tanto se gli algoritmi di Facebook cambiano. Ma il prezzo da pagare è alto. I paywall digitali impediscono al giornalismo di cercare il suo pubblico naturale e limitano la diffusione dei lavori migliori. È difficile essere un servizio pubblico quando parli solo a quella parte di pubblico che conosce il prodotto ed è disposto a pagare per un accesso regolare. Questo è il problema che il Membership Puzzle Project (di cui Jay Rosen è direttore) sta cercando di risolvere. Ci si concentra sui modelli di membership perché non implicano un paywall. Questo tipo di lettori desiderano il lavoro che supportano per diffonderlo il più ampiamente possibile. D'altra parte, la membership richiede maggiore trasparenza, più interazioni con i sostenitori e la volontà di ottimizzare l'organizzazione in funzione della fiducia. "Ottimizzare in funzione della fiducia": nel talk vedremo il significato di questa frase.

14:00 – 15:00 > Sala dei Notari | in-conversation
Il traditore. Mafia, politica e giustizia. Incontro con Lirio Abbate e Peter Gomez +info►
“Programmi, programmi, programmi. Lasciateli perdere. Intanto non saranno realizzati, soprattutto questa volta. Tutti fanno promesse. Non tenetene conto. Guardate invece alle persone, alla loro storia, a quello che hanno detto prima e fatto poi. E a qualche numero indispensabile. Solo così possiamo avere gli elementi per orientarci e votare in modo consapevole. E togliere tutto il fumo che avvolge queste elezioni. Sicuramente un voto consapevole sarà in ogni caso un voto utile. Qualsiasi partito sceglierete.” Peter Gomez.

14:00 – 15:00 > Hotel Brufani - Sala Perugino | kids-academy
Come usare dati e fact checking per affrontare il tema della migrazione a scuola? +info►
Per docenti e genitori. Come possiamo parlare di migrazioni con ragazzi e bambini? Il numero di stranieri presenti in Italia è di circa l’8 per cento della popolazione mentre il tasso di “immigrazione percepita” varia dal 20 al 30 per cento. È importante quindi affrontare il fenomeno, soprattutto a scuola, utilizzando strumenti, dati e risorse che possano aiutare docenti, genitori e adulti a parlare di migrazioni attraverso l’analisi di dati oggettivi.

14:00 – 15:00 > Palazzo Sorbello | disinformation
Fake news: stiamo solo peggiorando le cose +info►
Tutti i nostri sforzi per occuparsi di fake news creano problemi peggiori di quelli che stiamo presumendo di risolvere? Qualcuno di questi approcci funzionerà? In questo talk, Shane Greenup sosterrà che tutte le soluzioni popolari perseguite sono, nel migliore dei casi, dei rattoppi o, nel peggiore dei casi, incredibilmente controproducenti e pericolose per la società. Fortunatamente, prendendo gli aspetti migliori di ciascun approccio, è possibile costruire una soluzione che funzioni sulla corretta scala (globale), agisca sugli obiettivi giusti (le persone, non il contenuto) e, in definitiva, ci dia una società più resistente che mai alle fake news.

14:00 – 15:15 > Centro Servizi G. Alessi | media-under-attack
Strategie di sopravvivenza per giornalisti in Medio Oriente +info►
In Egitto, Siria, Libia e Tunisia essere giornalisti è diventata un'impresa ardua, con rischi quotidiani per l'incolumità. Ma, dopo la Primavera Araba e le speranze senza precedenti per la libertà di stampa, è difficile tornare di nuovo a nascondersi dietro un muro. I giornalisti di questo incontro parleranno delle tecniche impiegate per proteggersi dal rischio dell'incarcerazione e per seguire le storie sul campo.

14:00 – 15:00 > Sala San Francesco | community-trust
Il giornalismo e la sua community: il ruolo degli eventi live +info►
Anche se il giornalismo rimane il prodotto centrale della maggior parte dei media di settore - e certamente di tutti i media presenti in questo panel - un numero crescente di editori produce anche eventi dal vivo. Questi possono variare da spettacoli singoli come il Live Magazine di Le Monde, a regolari eventi di lettori, come la serie FT Engage del Financial Times, a modelli di abbonamento con eventi, come per la startup danese Zetland. In questo panel, discuteremo perché sempre più media scelgono di produrre eventi, quale sia il loro rapporto con i principali obiettivi di un gruppo editoriale, come influisce sulla relazione con i lettori - ma anche su come influenza la redazione, i giornalisti e persino il giornalismo stesso.

14:00 – 15:00 > Sala delle Colonne, Palazzo Graziani | workshop
Selezione e critica delle fonti nel giornalismo economico +info►
Il celebre detto "nulla è più inedito dell'edito" si adatta perfettamente al giornalismo d'inchiesta in campo economico e finanziario, dove le fonti orali sono di regola gli osti o i loro portavoce che ti dicono quanto è buono il loro vino. In mancanza di whistleblower la vera miniera degli scoop sono le fonti aperte: bilanci, relazioni, note integrative, istruttorie della vigilanza (Consob, Antitrust, Agcom, Banca d'Italia) e della magistratura. In un'ora un rapido manuale d'istruzioni. Riconoscimento crediti formativi da parte dell’Ordine dei Giornalisti, prenotazione tramite il sito SIGEF (40 posti riservati all’Ordine).

14:00 – 15:00 > Teatro della Sapienza | in-conversation
Reddito di base universale. Un radicale ripensamento del lavoro, del benessere, della libertà +info►
Possiamo creare un mondo più giusto garantendo un reddito garantito a tutti? Cosa significherebbe questo per la nostra salute, ricchezza e felicità? Prima di essere un tema dell'agenda politica e mediatica, il reddito di base si fonda sull'idea che tutti i cittadini hanno un ruolo nel generare la ricchezza di cui attualmente godono solo in pochi. Di fronte all'avanzata del precariato, nuova classe di massa emergente e foriera di instabilità politica, il reddito di base è un tema attorno cui costruire nuove politiche progressiste, o che permette di ridefinire il rapporto con il lavoro, e quindi le nostre vite, i nostri ritmi? Guy Standing, economista che ha da sempre unito l'attivismo a ruoli di primo piano per istituzioni e mondo accademico, illustrerà cosa possiamo imparare dai progetti pilota sul reddito di base condotti in varie parti del mondo, quali sono gli effetti sull'economia, sulla povertà e sul lavoro, e perché molti degli argomenti contrari al reddito di base andrebbero superati.

15:00 – 16:00 > Sala delle Colonne, Palazzo Graziani | workshop
Whistleblower. Storia di un'inchiesta interna al Sole 24 Ore +info►
L’inchiesta interna al Sole 24 Ore. Il primo esposto interno e alla Consob dell’11 maggio 2010: motivazioni, contenuti ed effetti La vicende del quadriennio 2013-2016. L’indagine interna sul sistema della diffusione parallela: complessità, vincoli e sviluppi. Gli esposti interni in sede civili e alla Consob del 5 e 7 ottobre, 2 4 e 8 novembre 2016. Le indagini penali.

15:15 – 16:15 > Teatro della Sapienza | panel-discussion
Viaggio nel voto: le elezioni 2018 tra tv e social +info►
Le elezioni del 4 marzo sono alle spalle, ma cosa ci dicono sul Paese che siamo diventati? Quali strategie di comunicazione hanno messo in campo i leader e i partiti, e come sono state raccontate dai media? Dopo il voto siamo di fronte davvero a una "nuova Italia", anche nel rapporto fra politica e informazione?

15:15 – 16:15 > Centro Servizi G. Alessi | humanitarian-crises
Europa e Libia: quello che non vediamo della crisi dei rifugiati +info►
L'incontro avrà come punto di partenza l'articolo di Daniel Howden European priorities, Libyan realities, pubblicato nell'ottobre 2017. Mentre in Italia, così come in Europa, assistiamo a una progressiva criminalizzazione di ONG e di attivisti impegnati per i diritti umani, lontano dai nostri occhi, in Libia, l'inferno attende chi fugge dalle zone di guerra in cerca di salvezza. Ogni genere di abuso è all'ordine del giorno, per i migranti, che finiscono in mano a una vera e propria industria di sfruttamento, controllata dalle milizie armate libiche. "Lager" è una parola tornata alla ribalta della cronaca internazionale, nel dare conto della realtà concentrazionaria dove sono imprigionati i migranti. Così, mentre aumenta il fronte che cerca di imporre un'agenda politica a base di respingimenti e chiusura di frontiere, il prezzo della ricerca di consenso è pagato altrove, lontano dagli sguardi e dalle coscienze.

15:15 – 16:15 > Palazzo Sorbello | workshop
Giornalisti sotto attacco: come reagire +info►
Come possono giornalisti e testate combattere contro attacchi organizzati o provocato dallo Stato? Questo workshop si concentra sulle difese pratiche contro le minacce e le intimidazioni nello spazio digitale e nei social media. Quando una campagna sui social media incoraggia lo stupro di gruppo di una giornalista, o quando la Stato orchestra una campagna di disinformazione online contro una testata, cosa possono fare i giornalisti? (Un panel sullo stesso tema, incentrato su questioni politiche ma applicabile ad altre forme offline di attacchi alla stampa, si svolgerà sabato). sollecita lo stupro di gruppo di una giornalista, quando l'orchestra è una campagna di disinformazione in rete contro giornalistica, cosa può fare i giornalisti?

15:15 – 16:15 > Sala dei Notari | in-conversation
Google News Initiative: costruiamo insieme il futuro del giornalismo. Incontro con Madhav Chinnappa +info►
A marzo, Google ha lanciato la Google News Initiative (GNI) per aiutare il giornalismo a crescere nell'era digitale. La GNI rappresenta un'importante pietra miliare nell'impegno ormai quindicennale di Google nei confronti dell'industria dell'informazione - attraverso prodotti, partnership e programmi. Scopriamo di più sulla GNI e su come Google sta lavorando con i giornalisti in tutta Europa.

15:15 – 16:30 > Sala del Dottorato | panel-discussion
Come gli smartphone hanno reso il giornalismo più giusto +info►
Nel creare storie audiovisive, gli smartphone sono strumenti ottimizzati per i social media e le piattaforme digitali. Ma sono anche strumenti unici per contrastare quei pregiudizi all'interno delle redazioni che possono impedire ad alcuni giornalisti di sviluppare il proprio potenziale, e per coinvolgere il pubblico non tradizionale. Nel panel si vedrà come gli smartphone agevolano l'inclusione nelle redazioni di donne, giornalisti più anziani o appartenenti a minoranze etniche, e categorie più vulnerabili come migranti, disabili e bambini.

15:15 – 16:15 > Sala della Vaccara | presentations
Indagare Facebook a livello globale usando il machine learning +info►
Da luglio a dicembre 2017 ProPublica, assieme a partner da sette diversi paesi, ha raccolto inserzioni pubblicitarie a sfondo politico su Facebook. Dopo che la Russia aveva condotto nel 2016 una campagna di disinformazione sulla piattaforma, Facebook aveva promesso un giro di vite contro la pubblicità ingannevole. Tuttavia l'indagine di ProPublica e dei suoi partner ha rivelato che molte inserzioni dal contenuto discutibile sono rimaste fuori dai controlli di Facebook. Per svolgere l'inchiesta ProPublica ha chiesto ai suoi lettori di installare un'estensione per browser in modo da raccogliere informazioni sugli annunci e sulla targettizzazione, alla ricerca di messaggi politici ingannevoli. I lettori hanno inviato a ProPublica oltre 300mila pubblicità: usando il machine learning ProPublica ha scoperto oltre 18mila inserzioni irregolari a sfondo politico.

16:00 – 17:00 > Hotel Brufani - Sala Priori | workshop
Giornalismo, automazione e intelligenza artificiale +info►
Automazione e intelligenza artificiale portano con sé nuove domande per il giornalismo, ma l'esperienza dell'Associated Press nell'utilizzo di modelli per generare automaticamente storie testuali a partire dai dati ha avuto un impatto positivo. La generazione di linguaggio naturale, la tecnologia alla base dell'automazione del testo, ha eliminato le attività di routine dei giornalisti che seguono l'economia, dando loro la libertà di concentrarsi su inchieste e aziende. Questi modelli permettono inoltre di produrre un maggior volume di storie. Come rendere questa tecnologia alla portata delle agenzie di stampa più piccole, che non hanno redattori dedicati all'automazione, come invece può permettersi AP? L'agenzia americana per venire incontro al problema sta sviluppando corsi di formazione sul "branch writing" e sulla creazione di modelli automatizzati abbastanza facili da implementare - come si vedrà in questo workshop.

16:00 – 17:30 > Sala delle Colonne, Palazzo Graziani | photojournalism
Professione fotoreporter: storie, strumenti e nuovi linguaggi +info►
Il workshop è articolato in quattro momenti diversi. Si affronterà la nascita e lo sviluppo dell’agenzia fotogiornalistica, l’organizzazione interna del flusso di lavoro, come negli ultimi anni quest’ultimo  si  è  modificato  e quali sono i possibili scenari futuri del mercato del fotogiornalismo in generale. Si esamineranno poi gli aspetti del lavoro del fotogiornalista: come seguire le notizie, come seguire un evento e come svilupparlo in base alla tipologia (politica, cronaca, spettacolo), quali sono le app utili per essere aggiornati. Si approfondirà il processo che porta alla realizzazione di un  servizio  fotografico: la scelta del soggetto e del punto di vista, la possibilità  di raccontare una tematica attraverso una storia particolare e la capacità di sapersi muovere nelle situazioni complesse sul campo. A seguire ci si concentreremo sullo storytelling e su come una notizia diventa una storia per immagini. Parleremo del concetto d’identità visiva, come trovarla, come esprimerla. Per finire faremo il punto sugli strumenti a disposizione del reporter oggi e sulle possibilità di sviluppo del personal branding grazie a internet.

16:30 – 17:45 > Teatro della Sapienza | community-trust
La community? Va ben oltre la conversazione +info►
Facebook ha dichiarato che sta cambiando per permettere "interazioni più significative tra le persone". I media tradizionali sottolineano la conversazione come l'obiettivo delle community? È la giusta definizione? Proviamo a trovare definizioni più complesse di community costruite attorno alla capacità di aggregare, alla comprensione e al dialogo.

16:30 – 17:45 > Sala dei Notari | media-under-attack
Indagare sui legami fra crimine organizzato e Governi: gli omicidi di Daphne Caruana Galizia e Ján Kuciak +info►
Tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018 due attentati a danni di giornalisti hanno scosso l'opinione pubblica internazionale. Daphne Caruana Galizia, una delle più note giornaliste investigative maltesi, è stata uccisa il 16 ottobre 2017 dall'esplosione di un'autobomba. Era stata la prima giornalista a rivelare il coinvolgimento di politici del governo nei Panama Papers, e aveva anche svelato il coinvolgimento della moglie del Primo Ministro, Joseph Muscat nella società off-shore panamense Egrant Inc, puntando l'attenzione dell'opinione pubblica tra le somme ricevute dalla società e i successivi accordi del governo maltese con quello dell'Azerbaigian in campo energetico. Un'esecuzione mafiosa ha invece ucciso Ján Kuciak lo scorso 22 febbraio 2018, assieme alla sua fidanzata. Kuciak, giornalista sloveno, aveva indagato su casi di evasione fiscali che hanno coinvolto anche membri del partito di governo, e già nell'ottobre 2017 aveva denunciato telefonate intimidatorie. L'attentato gli ha impedito di continuare un'importante inchiesta sulle collusioni tra politica e 'ndrangheta, e sulle ramificate infiltrazioni del crimine organizzato nell'economia del paese. Il 28 febbraio il sito sloveno Aktuality.sk ha pubblicato l'ultimo articolo di Kuciak, a seguito del quale si sono dimessi il segretario del Consiglio della Sicurezza Nazionale, l'assistente del Primo Ministro Robert Fico e il Ministro della Cultura. Alla fine del marzo 2018 lo stesso Primo Ministro, sotto pressione per la crisi politica a seguito dell'assassinio di Kuciak, si è dimesso. Quelle di Daphne Caruana Galizia e Ján Kuciak non sono morti isolate: sono i casi più evidenti e terribili di un rischio per i giornalisti che indagano in Europa sulla corruzione e sugli intrecci globali tra criminalità e governi. Ci ricordano che la sicurezza dei giornalisti è un tema che non va mai sottovalutato, che non esistono contesti o paesi sicuri, quando le inchieste si avvicinano al cuore corrotto dei meccanismi del potere. Parteciperà all'incontro Corinne Vella, la sorella di Daphne Caruana Galizia.

16:30 – 17:45 > Palazzo Sorbello | panel-discussion
Il fascismo è tornato. Il giornalismo è parte del problema o della soluzione? +info►
Populismo, alt-right ed estremismi di ogni genere appaiono inarrestabili. L'Europa, culla della democrazia ma anche del fascismo, ha appena visto il primo governo di estrema destra in cui gli eredi del nazismo hanno una posizione forte: Difficile vedere Ungheria e Polonia come paesi ancora democratici. Gli esponenti di destra stanno cavalcando antisemitismo, islamofobia, xenofobia, odio per i migranti e per qualsiasi cosa che non sia modellata su loro stessi. Le istituzioni europee sono colte alla sprovvista, gli intellettuali stanno ancora riflettendo, mentre la società civile reagisce solo sporadicamente e non abbastanza forte. I media sono pronti a intervenire e lottare per i valori democratici di uguaglianza, inclusione e rispetto dei diritti umani fondamentali?

16:30 – 17:30 > Hotel Brufani - Sala Perugino | workshop
Solutions journalism: il giornalismo che cerca soluzioni ai problemi +info►
Il solutions journalism - resoconti rigorosi su come le persone rispondono ai problemi - sta diventando sempre più essenziale e diffuso negli Stati Uniti e nel mondo. Media tradizionali e nuove realtà vi ricorrono per migliorare la qualità e l'accuratezza nel seguire le notizie, rafforzando il coinvolgimento del pubblico e aumentando la responsabilizzazione attraverso un approccio che toglie terreno all'inazione. Questo workshop introdurrà i partecipanti al solutions journalism attraverso casi di studio da tutto il mondo, per illustrare come una testa giornalistica, cambiando cornice alla copertura di una notizia e centrandola sulle possibili soluzioni, può produrre un maggiore dibattito e coinvolgere gli utenti.

16:30 – 17:45 > Sala del Dottorato | panel-discussion
Giornalismo investigativo e l'arte di usare la legge per l'accesso alle informazioni (FOI) +info►
I partecipanti al panel saranno introdotti all'arte di utilizzare le leggi sull'accesso alle informazioni (FOI), con suggerimenti su come integrare le richieste di documenti nel piano di ricerca, come redigerle, come ottenere aiuto legale - e come vincere nel ricorrere ai tribunali. Saranno presentate storie esemplari di giornalisti investigativi che hanno lavorato su violazioni dei diritti umani e casi di corruzione, portando alla luce informazioni prima di allora segrete. Ci saranno contributi pratici di esperti del diritto d'accesso all'informazione e la disponibilità di seguire chi ne farà richiesta.

16:30 – 17:45 > Sala della Vaccara | ustoo
Perché abbiamo bisogno di un giornalismo investigativo "femminista" +info►
Dove sono i giornalisti investigativi che espongono e sfidano il patriarcato, la discriminazione di genere e la violenza strutturale contro le donne? Dov'è il The Intercept femminista? Siamo in un momento cruciale sia per i media indipendenti che per i diritti delle donne. Abbiamo bisogno di media femministi, senza paura e più indipendenti che mai. Nel panel sarà presentato il lavoro di 50.50, la sezione di OpenDemocracy.net che copre le questioni di genere, le tematiche sessuali e la giustizia sociale. Discuteremo le inchieste in corso sulle reazioni negative contro i diritti sessuali e riproduttivi. Confronteremo inoltre il clima per il giornalismo d'inchiesta sui diritti delle donne in Inghilterra, Irlanda del Nord, Italia e Romania.

16:30 – 17:45 > Centro Servizi G. Alessi | data-journalism-school
Come i dati influenzano le storie che raccontiamo +info►
Come possiamo interagire con i dati? Lavorare con i dati è come condurre una conversazione? Qual è il loro utilizzo come "fonte" nel giornalismo, insieme a interviste e altri contenuti? In che modo i giornalisti usano i dati per chiedere e rispondere alle domande per i loro reportage? Cosa possono aggiungere allo storytelling giornalistico, e per chi? In che modo diversi dataset e diverse tecnologie plasmano il modo in cui raccontiamo le storie con i dati? Organizzato in collaborazione con European Journalism Centre.

17:00 – 18:00 > Hotel Brufani - Sala Priori | presentations
Le sfide di raccontare storie "dimenticate" dal Sud del mondo +info►
Mentre i reportage di guerra, la lotta contro i regimi autoritari e la censura hanno giustamente conquistato l'attenzione del pubblico e delle redazioni, molte storie importanti del Sud del mondo passano inosservate. Per contrastare questa tendenza, dall'India il giornalista di Mumbai Vishal Manve e il fixer Rajesh Prabhakar hanno costruito una piattaforma, South Asia News Network, per raccontare la più grande baraccopoli dell continente, Dharavi, sulla quale sono stati commissionati articoli da testate come Roads & Kingdoms, Vice India e Splice News Room. Dopo il lancio della piattaforma nel gennaio 2018, il team responsabile progetta di costruire una rete di collaboratori che percorrano l'Asia Meridionale alla ricerca di storie inedite e per raccontare le regioni più povere, concentrandosi su questioni di genere, migrazioni e cambiamenti sociali.

17:30 – 18:45 > Sala San Francesco | disinformation
Prospettive e problemi del dibattito sulla disinformazione +info►
Cosa sappiamo della disinformazione e cosa si può fare al riguardo? I rimedi proposti possono rivelarsi peggiori delle malattie che ci affliggono? O stiamo drammaticamente sottovalutando la portata del problema e ci sfuggono le opportunità per affrontarlo efficacemente? In questo panel facciamo il punto sulle caratteristiche basilari del dibattito sulla disinformazione e discutiamo su cosa possano fare fact-checker, ricercatori, settori della società civile e movimenti indipendenti per affrontare i problemi in questione, tra cui una gamma di prospettive diverse da giornalisti, accademici e persone coinvolte in recenti dibattiti politiche in Europa.

17:45 – 19:00 > Sala delle Colonne, Palazzo Graziani | panel-discussion
Stati, aziende, algoritmi e massa: i tanti nuovi volti della censura del web +info►
La censura è uno degli strumenti più impiegati per la repressione nell'era digitale. A volte si tratta di abusi nella regolamentazione del copyright, a volte è solo uno strumento per controllare la libertà d'espressione; a volte l'effetto di una folla che abusa della vaga definizione di hate speech. Vedremo i diversi volti della censura: L'uso di pressioni sociali e politiche, la rimozione di un contenuto attraverso pressioni su una piattaforma o in collaborazione con un  ottenuta facendo pressioni su una piattaforma o in collaborazione con un ISP; Censura algoritmica, o l'abuso della confusione quotidiana per rendere meno visibile su molte piattaforme il materiale che polarizza il pubblico, con gli algoritmi che decidono per noi cosa si può vedere e cosa non si può fare- Sono casi diversi che pongono minacce diverse, perciò si rifletterà sulle contromisure da adottare e sulla loro accessibilità.

17:45 – 19:00 > Hotel Brufani - Sala Raffaello | media-under-attack
Giornalismo sotto attacco: disinformazione, censura, sorveglianza e attentati +info►
Alcuni vedono questo periodo del giornalismo come un'Età dell'Oro, indicando importanti progetti collaborativi internazionali ai più grandi dump di dati della storia. È vero, sul larga scala il giornalismo d'inchiesta è più forte che mai. Ma il giornalismo e la funziona democratica che svolge è sempre più preso di mira nel mondo. L'uccisione impunita di giornalisti, l'incarcerazione indiscriminata di lavoratori del settore e di blogger, il ricordo allo shotdown, la crisi delle fake-news, la sorveglianza di massa e le intercettazioni mirate, le piattaforme che strangolano i profitti del digitale, l'erosione della fiducia nelle notizie, molestie sponsorizzate dallo Stato a danno di giornalisti, continui licenziamenti di massa nelle redazioni tradizionali... Queste minacce stanno convergendo per creare quella che si potrebbe chiamare la "tempesta perfetta" del giornalismo. Il gruppo di esperti internazionali analizzerà le implicazioni di queste minacce e prenderà in considerazione modi per cooperare nella lotta.

18:00 – 19:00 > Teatro della Sapienza | in-conversation
La fine della ragione. Incontro con Roberto Recchioni +info►
Presentazione del libro La fine della ragione di Roberto Recchioni. Modera Luca Valtorta. In un nuovo medioevo, in cui l’unico sapere è la presunta saggezza popolare, una madre cerca di salvare la figlia gravemente malata. Per riuscirci, dovrà raggiungere il “Rifugio sotto al Sasso”: un luogo remoto, dove gli ultimi reietti illuministi si sono nascosti per evitare la morte sul rogo. Sarà un lungo e drammatico viaggio attraverso un paese ormai trasformato in terra di nessuno. Popolato da un’umanità allo sbando che, tra la luce e il buio, ha scelto il buio. Una graphic novel con il rigore della denuncia sociale e la forza del western postapocalittico, scritta e disegnata da un maestro del fumetto italiano. La scienza è diventata un crimine. La vera medicina è stata bandita. Hanno vinto "loro". Ma una madre non si arrende. Non ancora.

18:00 – 19:15 > Sala dei Notari | in-conversation
Meglio liberi. Lettera a mio figlio sul coraggio di cambiare. Incontro con Alessandro Di Battista +info►
Il giornalista Alessio Viola a tu per tu con Alessandro Di Battista, protagonista della stagione politica che ha portato il Movimento 5 Stelle a diventare primo partito del paese. Tra piazze, vita privata, passioni e palazzi istituzionali, dal libro Meglio liberi - lettera al figlio appena nato, alle decisioni cruciali degli ultimi mesi: la rinuncia a candidarsi alle elezioni del 2018, l'annuncio della partenza per l'America con la famiglia, per realizzare reportage.

18:00 – 19:00 > Sala della Vaccara | books
Non sono razzista, ma +info►
Presentazione dei libri "Non sono razzista, ma. La xenofobia degli italiani e gli imprenditori politici della paura" (Feltrineli 2017) di Luigi Manconi e "Stanotte guardiamo le stelle" (Feltrinelli, 2016) di Ali Ehsani. Organizzato in collaborazione con La Fiera delle Parole di Padova.

19:30 – 20:30 > Sala dei Notari | in-conversation
Lo stretto necessario e un'estate senza Gli Azzurri. Incontro con Pierluigi Pardo +info►
Presentazione del libro "Lo stretto necessario" (Rizzoli, 2017) di Pierluigi Pardo. Modera Tommaso Labate. Un maschio alfa, il Mondiale 2006, un viaggio lungo l’Italia attraverso sogni, desideri e tentazioni di ogni uomo. "Lo stretto necessario" è un romanzo scritto con una penna talentuosa e incalzante, fitto di colpi di scena e arricchito da una vivida galleria di personaggi, ironici e realistici. Ma non solo. È soprattutto un viaggio sorprendentemente sincero nella psiche maschile, quella dove si affollano desideri e rimorsi, autoassoluzioni e paure, tentazioni e vigliaccheria. Una lettura illuminante per ogni donna, forse sconvolgente per qualche uomo.

21:00 – 22:30 > Teatro Morlacchi | theatre-shows
B. come basta! Incontro con Marco Travaglio +info►

21:00 – 22:30 > Sala dei Notari | documentaries
Daphne. Chi era Daphne Caruana Galizia e perché è stata uccisa? +info►
Proiezione in anteprima del documentario "Daphne". 16 ottobre 2017. Un’autobomba uccide a Malta la giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia, spegnendo la voce libera che da anni, in solitudine, metteva a nudo il Potere sull’isola, la compromissione della Politica, i suoi conflitti di interesse, la sua corruzione. Attraverso testimonianze e documenti, un docufilm racconta chi era Daphne, chi l’ha uccisa, a chi faceva paura la sua voce, e indaga sul movente di un omicidio politico i cui mandanti restano ancora nell’ombra. A cura di La Repubblica e 42° Parallelo

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