È il Paese modello che guardiamo con deferenza, ma anche il colpevole (o l'alibi?) di tutti i nostri guai più recenti, il primo della classe che in molti vorrebbero vedere nella polvere. Architrave di un’Europa ferita e divisa, la Germania andrà al voto tra agosto e settembre del 2017, e per la prima volta nella sua storia anche la prospettiva di una grande coalizione tra cristiano democratici e social democratici sembra a rischio. Ce la farà Angela Merkel a scongiurare che l'instabilità raggiunga anche il centro del continente? Ce la faranno i socialdemocratici ad arrestare la slavina di consenso che li ha colpiti dopo le riforme Hartz di Gerhard Schroeder? E che conseguenze potrebbe avere un affermazione oltre le aspettative di Alternative fur Deutschland per le sorti del continente?