Empatia o sensazionalismo? Crisi umanitarie, opportunità e rischi del formato video 360°

2018-04-12 15:15:00 2018-04-12 16:30:00 Europe/Rome Empatia o sensazionalismo? Crisi umanitarie, opportunità e rischi del formato video 360° #ijf18 Redazioni e organizzazioni benefiche ricorrono sempre più spesso a video a 360° per coinvolgere e immergere i rispettivi pubblici in storie provenienti dai paesi in via di sviluppo. La tecnologia consente al regista di posizionare lo spettatore nel mezzo della storia, portandolo a fianco di bambini che lavorano nelle miniere di diamanti, o su una barca intenta a salvare migranti nel Mediterraneo, o nella vita di una donna rohingya in un campo profughi. Ma dal grande potere di immedesimazione di questo formato derivano grandi responsabilità. Ad esempio, quanto seriamente dovremmo considerare il rischio di un trauma indiretto? Sarebbe meglio utilizzare registi locali per mitigare la portata di uno sguardo etnocentrico? Attraverso quattro esperti, che utilizzeranno casi di studio, vedremo i problemi tecnici ed etici nell'uso del formato, e il modo in cui sono stati affrontati. Dopo il panel ci sarà una mezz'ora di Virtual Reality Pop-Up nel cortile esterno. Una sessione pratica che darà ai partecipanti l'opportunità di provare alcuni video a 360° in primo piano. Gli speaker saranno disponibili per aiutare e rispondere a qualsiasi domanda. Verranno fornite cuffie - occorre solo portare uno smartphone con l'app di YouTube installata, se possibile. Sala del Dottorato - Perugia

crisi umanitarie | con traduzione simultanea in inglese/italiano

15:15 - 16:30   giovedì 12/04/2018

Sala del Dottorato

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Marc Ellison
fotogiornalista
Joe Inwood
BBC World Service
Viktorija Mickute
Contrast VR
Joffrey Monnier
Medici Senza Frontiere

Redazioni e organizzazioni benefiche ricorrono sempre più spesso a video a 360° per coinvolgere e immergere i rispettivi pubblici in storie provenienti dai paesi in via di sviluppo. La tecnologia consente al regista di posizionare lo spettatore nel mezzo della storia, portandolo a fianco di bambini che lavorano nelle miniere di diamanti, o su una barca intenta a salvare migranti nel Mediterraneo, o nella vita di una donna rohingya in un campo profughi. Ma dal grande potere di immedesimazione di questo formato derivano grandi responsabilità. Ad esempio, quanto seriamente dovremmo considerare il rischio di un trauma indiretto? Sarebbe meglio utilizzare registi locali per mitigare la portata di uno sguardo etnocentrico? Attraverso quattro esperti, che utilizzeranno casi di studio, vedremo i problemi tecnici ed etici nell'uso del formato, e il modo in cui sono stati affrontati.

Dopo il panel ci sarà una mezz'ora di Virtual Reality Pop-Up nel cortile esterno. Una sessione pratica che darà ai partecipanti l'opportunità di provare alcuni video a 360° in primo piano. Gli speaker saranno disponibili per aiutare e rispondere a qualsiasi domanda. Verranno fornite cuffie - occorre solo portare uno smartphone con l'app di YouTube installata, se possibile.










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