Il panel si pone lo scopo d’affrontare il tema della propaganda digitale e dei nuovi strumenti che ha a disposizione. Si partirebbe dalla definizione canonica di propaganda per passare a considerazioni sull’avvento dell’era digitale, che ha permesso di raggiungere un numero sempre maggiore di cittadini in tempo reale e con una velocità senza pari, centuplicando l’impatto della propaganda tradizionale. Attraverso le piattaforme online è possibile fare pressione sulle vulnerabilità di miliardi di persone attraverso la stimolazione dei loro bias cognitivi. Sfruttandone i preconcetti, si può guidarli, senza che se ne accorgano, nella direzione desiderata targettizzando i contenuti. Polarizzando l’attenzione degli utenti s’ottengono delle filter bubble in cui le persone subiscono un distaccamento dalla realtà e danno origine ad un dogma. Tuttavia, si è visto che quando si cerca d’estrarle dalla bolla e destrutturare le loro credenze, esse rispondono con una reazione di totale diniego che spesso sfocia in violenza. Il focus del panel sarà d’analizzare gli strumenti utilizzati per spingere la propaganda, commentare le reazioni degli utenti e proporre potenziali soluzioni adottabili.

Foto