Cosa è rimasto della rivoluzione siriana?

2018-04-12 19:15:00 2018-04-12 20:45:00 Europe/Rome Cosa è rimasto della rivoluzione siriana? #ijf18 Incontro con Francesca Caferri, Donatella Della Ratta e Noura Ghazi Safadi. Era il 15 marzo 2011 e migliaia di persone scesero nelle strade di Damasco, gridando slogan simili a quelli che nelle settimane precedenti avevano riecheggiato nelle vie di Tunisi e di Damasco. Chi c’era, ricorda quelle giornate come un momento di speranza e di fine della paura. A sette anni da quegli avvenimenti, i sogni di quei giorni si sono frantumati sotto i colpi della guerra civile prima, e del conflitto internazionale poi. E tanti dei protagonisti di quelle ore sono morti: ne parliamo con Noura Ghazi Safadi, avvocato per i diritti umani e vedova di Bassel Khartabil, ingegnere informatico e attivista, uno dei padri della rivoluzione siriana, morto nelle carceri di Bashar al Assad. E con Donatella della Ratta, professoressa alla John Cabot university, esperta di Siria, amica di Bassel Khartabil. segue L'immagine sparita. Improvvisazione voce-video-suono sugli archivi della rivoluzione pacifica, Siria, 2011. La performance propone un viaggio lirico e poetico all'interno degli archivi dimenticati della fase pacifica della rivoluzione siriana. In particolare, l'archivio personale dell'attivista pacifista Bassel Khartabil aka Safadi, scomparso nelle carceri siriane, offre l'occasione per un viaggio di parola, suono e musica dentro il rimosso del 2011, un anno che ha visto popoli del mondo intero ribellarsi contro ingiustizie e sfruttamenti. La performance è un omaggio agli attivisti pacifisti, e in particolare ai cittadini che, armati di videocamera o smartphone, hanno documentato, a rischio della propria vita, proteste, sit-in, e azioni di disobbedienza civile in Siria per tutto il 2011. Immagini rimosse o cancellate dai social media, ignorate dalla televisione mainstream, hanno segnato una fase della storia che rischia di essere dimenticata: a queste "immagini malgrado tutto", come le chiama il filosofo francese Didi-Huberman, la performance rende omaggio, attraverso un percorso lirico e poetico fatto di parole, suoni, e live video mixing. Lulu Shamiyya: testo/spoken word Marco G. Ferrari: live video Ludovica Manzo, Igor Legari, Luca Venitucci: live music Sala dei Notari - Perugia

incontro con | con traduzione simultanea in inglese/italiano

19:15 - 20:45   giovedì 12/04/2018

Sala dei Notari

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Francesca Caferri
La Repubblica
Donatella Della Ratta
giornalista e scrittrice
Marco Ferrari
artista visivo
Noura Ghazi Safadi
avvocatessa diritti umani
Igor Legari
contrabbassista e compositore
Ludovica Manzo
cantante e compositrice
Lulu Shamiyya
scrittrice e performer
Luca Venitucci
musicista

Incontro con Francesca Caferri, Donatella Della Ratta e Noura Ghazi Safadi.

Era il 15 marzo 2011 e migliaia di persone scesero nelle strade di Damasco, gridando slogan simili a quelli che nelle settimane precedenti avevano riecheggiato nelle vie di Tunisi e di Damasco. Chi c’era, ricorda quelle giornate come un momento di speranza e di fine della paura. A sette anni da quegli avvenimenti, i sogni di quei giorni si sono frantumati sotto i colpi della guerra civile prima, e del conflitto internazionale poi. E tanti dei protagonisti di quelle ore sono morti: ne parliamo con Noura Ghazi Safadi, avvocato per i diritti umani e vedova di Bassel Khartabil, ingegnere informatico e attivista, uno dei padri della rivoluzione siriana, morto nelle carceri di Bashar al Assad. E con Donatella della Ratta, professoressa alla John Cabot university, esperta di Siria, amica di Bassel Khartabil.

segue

L'immagine sparita. Improvvisazione voce-video-suono sugli archivi della rivoluzione pacifica, Siria, 2011.

La performance propone un viaggio lirico e poetico all'interno degli archivi dimenticati della fase pacifica della rivoluzione siriana. In particolare, l'archivio personale dell'attivista pacifista Bassel Khartabil aka Safadi, scomparso nelle carceri siriane, offre l'occasione per un viaggio di parola, suono e musica dentro il rimosso del 2011, un anno che ha visto popoli del mondo intero ribellarsi contro ingiustizie e sfruttamenti. La performance è un omaggio agli attivisti pacifisti, e in particolare ai cittadini che, armati di videocamera o smartphone, hanno documentato, a rischio della propria vita, proteste, sit-in, e azioni di disobbedienza civile in Siria per tutto il 2011. Immagini rimosse o cancellate dai social media, ignorate dalla televisione mainstream, hanno segnato una fase della storia che rischia di essere dimenticata: a queste "immagini malgrado tutto", come le chiama il filosofo francese Didi-Huberman, la performance rende omaggio, attraverso un percorso lirico e poetico fatto di parole, suoni, e live video mixing.

Lulu Shamiyya: testo/spoken word

Marco G. Ferrari: live video

Ludovica Manzo, Igor Legari, Luca Venitucci: live music










Fotografie