Maziar Bahari

giornalista e regista

Maziar Bahari è un giornalista e regista di origini iraniano-canadesi. Ha prodotto numerosi documentari e reportage giornalistici a livello internazionale, per emittenti come BBC, Channel4, HBO, Discovery, Canal+ e NHK. È stato inoltre reporter per Newsweek dal 1998 al 2011. Dopo essersi laureato alla Concordia Università di Montreal, nel 1993, ha realizzato il primo film, The voyage of Saint Louis. Tra i sui film successivi: Paint! No Matter What (1999), Football, Iranian Style (2001), And Along Came a Spider (2002), Mohammad and the Matchmaker (1994), Targets: Reporters in Iraq (2005), Greetings from Sadr City (2007), Online Ayatollah (2008), The Fall of a Shah (2009) and An Iranian Odyssey (2010). Bahari è stato in giuria in festival internazionali di cinema; nel 2007 è stata organizzata una retrospettiva a lui dedicata dall'International Documentary Film Festival di Amsterdam. Nel 2009, durante le proteste per le elezioni in Iran del 2009, è stato arrestato senza notifica di capi d'imputazione e tenuto in carcere per 118 giorni. L'esperienza è raccontata nel libro Then they came for me (Random House, 2011), da cui è stato tratto il film Rosewater (2014), scritto e diretto da Jon Stewart. Il nome del film - "acqua di rose" - deriva dal fatto che Bahari era quasi sempre bendato durante gli interrogatori, e l'unico aspetto distinguibile del suo interrogatore era il profumo di acqua di rose.

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