Khadija Ismayilova

giornalista investigativa (via Skype)

Khadija Ismayilova, premiata giornalista d'inchiesta conosciuta per le sue indagini sui casi di corruzione che coinvolgono la famiglia del presidente ażerbaigiano, è stata bersaglio di una sistematica campagna di diffamazione fatta di minacce, intimidazioni e ignobili violazioni della privacy, allo scopo di fermare il suo lavoro giornalistico. È stata arrestata nel 2014 con la falsa accusa di aver istigato un ex collega al suicidio. La sua detenzione preprocessuale è stata prolungata finché, nel 2015, non ha ricevuto ulteriori accuse - appropriazione indebita su larga scala, traffico illecito, evasione fiscale e abuso di potere. Il tribunale di Baku l'ha condannata a sette anni e mezzo di carcere, ma nel 2016 è stata rilasciata, sebbene con il divieto di viaggiare (per questa ragione interverrà al Festival Internazionale del Giornalismo via Skype).

Per un dettagliato elenco delle vicende legali dal 2013 al 2019 che hanno coinvolto Khadija Ismayilova, inclusa la sentenza del gennaio 2019 della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, si rimanda a questo articolo di PEN America.

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