La migrazione è diventata un argomento ampiamente dibattuto sia in Europa sia in Nord America. Mentre il numero delle persone sfollate in tutto il mondo continua a salire, le questioni che attorniano l’integrazione divengono sempre più importanti. In questo workshop, Asha Siad e Roda Siad, giornaliste e registe somalo-canadesi pluripremiate, ci conducono attraverso alcuni loro lavori riguardanti la migrazione forzata. In particolare, il loro recente film 19 Days è una finestra aperta sulle vite delle famiglie dei rifugiati durante le loro prime settimane in Canada, mentre risiedono al Margaret Chisholm Resettlement Centre. Inoltre, il progetto multimediale Living at the Border offre un case study italiano riguardante le medesime questioni di adattamento ed integrazione, esaminando come le comunità improvvisate di Roma sono costruite e poi ricostruite dai rifugiati, nonostante le continue chiusure di questi luoghi da parte del governo. Infine, i loro progetti rivelano che le esperienze dei rifugiati non possono essere ridotti ad una singola storia. Il lavoro di Asha e Roda dipinge gli sforzi di integrazione da parte di rifugiati e richiedenti asilo, le implicazioni che le politiche e la rappresentazione da parte dei media hanno sulle loro vite.

Questo workshop mostrerà clip di entrambi i progetti, e discuterà le questioni della migrazione forzata, del reinsediamento, dell’integrazione, delle politiche di asilo e delle rappresentazioni dei rifugiati sui media. Durante la discussione, esamineremo anche domande quali: Quali sono le diverse rappresentazioni di rifugiati e richiedenti asilo nelle legislazioni e nei media? Qual è l’influenza di tali narrative sui rifugiati sulla loro capacità di integrarsi? E infine, quali ruoli dovrebbero avere giornalisti e professionisti dei media nel coprire l’immigrazione?