WikiLeaks è nato con un ideale molto giornalistico in mente: rendere trasparenti le organizzazioni meno trasparenti del mondo. Per anni ha fatto proprio questo. E il suo fondatore, l'hacker Julian Assange, non solo si è definito direttore di WikiLeaks, ma ha anche lavorato con successo con giornalisti tradizionali (come ancora accade), diffondendo alcune delle storie più interessanti dei primi anni del 2010. Dopo il ruolo di WikiLeaks nelle elezioni americane dello scorso anno, i critici sostengono che l'organizzazione e Assange siano diventati - per ingenuità o consapevolmente - agenti della propaganda russa, compromettendosi. I giornalisti dovrebbero fidarsi di WikiLeaks? Dovrebbero fidarsi di Julian Assange? Abbiamo bisogno di fidarci di loro? Dopotutto, l'idea più rivoluzionaria di WikiLeaks - fornire uno strumento per le fonti, senza e se e ma, rilasciare i documenti in modo completamente anonimo - è ora messa in pratica grazie ad altre realtà (come SecureDrop e GlobaLeaks). Quindi il mondo del giornalismo ha ancora bisogno di WikiLeaks?

Foto