Esperienze di robot journalism nel Sud del Mondo

2018-04-14 16:00:00 2018-04-14 17:15:00 Europe/Rome Esperienze di robot journalism nel Sud del Mondo #ijf18 Come le redazioni nel Sud del mondo utilizzano droni, sensori e satelliti nel giornalismo investigativo. In Africa i droni hanno sorpreso bracconieri e hanno acceso un dibattito internazionale sulla disuguaglianza urbana, mentre le immagini satellitari stanno aiutando a smascherare la propaganda militare; i sensori, infine, stanno aiutando a combattere i livelli letali di smog da Lagos a Nuova Delhi. Nel panel vedremo dunque come queste tecnologie abbiano superato le aspettative. Tanzania-Sudafrica: Justin Arenstein parlerà della nuova ambiziosa rete AfricanDRONE, che utilizza i droni per tutto, dalla disuguaglianza urbana ai crimini ambientali nel continente, e ricorre agli idrofoni (sensori subacquei) per tracciare la pesca illegale di dinamite al largo di Zanzibar. Kenya-Somalia: Catherine Gicheru racconterà dell'utilizzo di immagini satellitari e analisi forensi di foto e video dai social media per smascherare la propaganda militare sui combattimenti in zone difficili da raggiungere, come la Somalia e il Kenya. Indonesia-Mozambico: Jacopo Ottaviani illustrerà l'utilizzo di microfoni a terra per rintracciare il disboscamento illegale in Indonesia, oltre all'uso dei satelliti per documentare dragaggi illegali in Nigeria e il land-grabbing in Mozambico e Sud Africa. India: Nasr ul Hadi parlerà di come piccole e grandi redazioni in India hanno sperimentato l'uso di sensori per sensibilizzare i cittadini sul tema della qualità dell'aria, in particolare in metropoli come Nuova Delhi, rinomata per lo smog invernale. A moderare l'incontro Chris Roper. Hotel Brufani - Sala Raffaello - Perugia

tech & social media | con traduzione simultanea in inglese/italiano

16:00 - 17:15   sabato 14/04/2018

Hotel Brufani - Sala Raffaello

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Justin Arenstein
direttore Code For Africa
Jacopo Ottaviani
ICFJ Knight Fellow Code for Africa
Chris Roper
ICFJ Knight Fellow
Nasr ul Hadi
Knight Fellow International Center for Journalists

Come le redazioni nel Sud del mondo utilizzano droni, sensori e satelliti nel giornalismo investigativo.

In Africa i droni hanno sorpreso bracconieri e hanno acceso un dibattito internazionale sulla disuguaglianza urbana, mentre le immagini satellitari stanno aiutando a smascherare la propaganda militare; i sensori, infine, stanno aiutando a combattere i livelli letali di smog da Lagos a Nuova Delhi. Nel panel vedremo dunque come queste tecnologie abbiano superato le aspettative.

Tanzania-Sudafrica: Justin Arenstein parlerà della nuova ambiziosa rete AfricanDRONE, che utilizza i droni per tutto, dalla disuguaglianza urbana ai crimini ambientali nel continente, e ricorre agli idrofoni (sensori subacquei) per tracciare la pesca illegale di dinamite al largo di Zanzibar.

Kenya-Somalia: Catherine Gicheru racconterà dell'utilizzo di immagini satellitari e analisi forensi di foto e video dai social media per smascherare la propaganda militare sui combattimenti in zone difficili da raggiungere, come la Somalia e il Kenya.

Indonesia-Mozambico: Jacopo Ottaviani illustrerà l'utilizzo di microfoni a terra per rintracciare il disboscamento illegale in Indonesia, oltre all'uso dei satelliti per documentare dragaggi illegali in Nigeria e il land-grabbing in Mozambico e Sud Africa.

India: Nasr ul Hadi parlerà di come piccole e grandi redazioni in India hanno sperimentato l'uso di sensori per sensibilizzare i cittadini sul tema della qualità dell'aria, in particolare in metropoli come Nuova Delhi, rinomata per lo smog invernale.

A moderare l'incontro Chris Roper.










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