Intelligenza artificiale, machine learning, giustizia predittiva e processi decisionali automatizzati. L'impatto degli algoritmi sulle libertà per i cittadini. Rischi e possibili soluzioni.

Il dibattito pubblico sull'AI è appena iniziato. Dopo mezzo secolo di intensa ricerca e sviluppo, la tecnologia è finalmente entrata in commercio. Dalle auto a guida autonoma ai sistemi di valutazione dei curricula, dalla moderazione dei contenuti online alla polizia predittiva, viviamo in una società sempre più gestita e controllata dai sistemi decisionali automatizzati ai quali stiamo progressivamente delegando la gestione della società. Il dibattito sull'AI è, però, distorto da visioni distopiche, dai pessimisti che temono che l'intelligenza artificiale possa distruggere posti di lavoro, e alimentare pregiudizi e ineguaglianza, agli ottimisti che ritengono tali software gli unici in grado di risolvere i troppi problemi della società, liberando finalmente l'uomo dalla fatica del lavoro manuale. Non sorprende che l'AI è una delle cause primarie di preoccupazione pubblica.

Ma come stanno davvero le cose? Quali sono davvero i rischi dell'uso dei sistemi decisionali automatizzati? E quali le soluzioni proposte e in preparazione?

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