Trentacinque anni di indagini e migliaia di casi risolti. Un’enorme banca dati in open-source, alimentata quotidianamente dalle segnalazioni del pubblico, e dalle ricerche della redazione e dei mitici inviati.

Chi l’ha visto?’ è la trasmissione più longeva e partecipata della Tv italiana e svolge un servizio pubblico sempre attivo, per la ricerca di persone scomparse e cold case.

Il format mette a disposizione degli utenti una imponente macchina organizzativa di ricerca e indagine, condividendo le informazioni delle persone scomparse su una piattaforma multi-canale sempre attiva e aggiornata, che comprende TV live-show, sito web, canali social e linea telefonica dedicata (numero fisso con segreteria attiva h24 e linea whatsapp).

La prima puntata di "Chi l'ha visto?" va in onda il 30 aprile 1989, condotta da Paolo Guzzanti e Donatella Raffai. La trasmissione nasce da un'idea di Lio Beghin e diventa subito un punto di riferimento affidabile per le famiglie che cercano i propri cari scomparsi.

La prima storia riguarda una soldatessa della NATO scomparsa misteriosamente a Napoli durante una festa il 30 aprile 1989. Con un appello del padre, la ragazza fu ritrovata in Calabria, grazie a ‘Chi l’ha visto?’.

È solo il primo di tanti casi risolti dalla trasmissione che, dal 13 settembre 2004, è condotta dalla giornalista ed ex conduttrice del Tg3 Federica Sciarelli. Con lei, oltre alle persone scomparse s'inizia a indagare sui grandi casi di cronaca irrisolti. 

Federica Sciarelli su questa base ha creato un format molto più ampio dando un vasto spazio anche all’attualità e alla ricerca della giustizia. Ad esempio inventando gli “scomparsi alla giustizia” ha seguito i casi di Andrea Ghira e Matteo Messina Denaro. Ma non solo. Ha fatto entrare prepotentemente nel programma delle vere e proprie inchieste sui femminicidi, ma anche su casi di cronaca che hanno colpito e interrogato l’opinione pubblica (dietro la scomparsa ci sono anche omicidi, sequestri o maltrattamenti). Infine ha introdotto delle nuove rubriche: dove sei?, truffe romantiche, opere d’arte rubate.  

Uno spazio, qualora l’attualità lo imponga, è dedicato a vicende di rilevanza internazionale (ad esempio lo scoppio della guerra russo-ucraina) o nazionale (ad esempio una catastrofe naturale o non) sempre cercando di fare servizio pubblico: ad esempio cercando di riunire le famiglie, cercando i dispersi, facendo da ponte tra persone in difficoltà e istituzioni. 

A Federica Sciarelli si deve, da vent’anni circa, il taglio d'inchiesta che caratterizza oggi Chi l'ha visto?. Piglio e rapidità di chi viene dalla cronaca, e racconta i fatti senza morbosità, con l’empatia nei confronti dei parenti e delle vittime stesse.

Tutta la storia di Chi l'ha visto? è fatta di grandi scoop. Davanti alle sue telecamere si sono riaperti processi, ritrovate persone e in alcuni casi trovate testimonianze e prove di svolta decisive nei grandi casi come il massacro del Circeo, il rapimento di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, il delitto di Simonetta Cesaroni, il caso del Mostro di Firenze, l'uccisione di Ilaria Alpi, le vicende della Banda della Magliana, la ricerca dei superlatitanti di Cosa Nostra Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro fino alle più recenti inchieste sui delitti di Elisa Claps, Sarah Scazzi, Yara Gambirasio, Melania Rea, Elena Ceste, Marzia Capezzuti,  Liliana Resinovich, Andreea Rabciuc e il recentissimo caso della morte di Antonella Di Massa, la donna di 51 anni, scomparsa a Ischia lo scorso 17 febbraio, il cui corpo senza vita è stato ritrovato dagli inviati di “Chi l’ha visto?“ Francesco Paolo Del Re e Marco Monti.

‘Chi l’ha visto?’ ha un metodo. Oltre agli appelli, alle segnalazioni, alla verifica certosina dei documenti e delle denunce, si parte da subito con le ricerche sul campo. ‘’Il nostro approccio - ha spiegato Federica Sciarelli in una recente intervista - consiste nel recarci nell’ultimo luogo in cui la persona è stata avvistata e partire da lì. Procediamo per passi, in cerchi concentrici, per esplorare in modo completo. La nostra guida è l’esperienza’. Un autentico lavoro di giornalismo d’inchiesta, che si avvale di numerosi redattori e inviati ma anche del contributo del pubblico. Autentici ‘detective’ capaci di incrociare le informazioni archiviate negli anni e di essere decisivi per la soluzione di casi importanti.

Non da meno è il contributo dei #chilavisters, i seguaci social del programma, che ogni mercoledì sera si danno appuntamento su X per commentare le puntate in diretta, tra pezzi d’indagini e meme, che celebrano il successo della trasmissione, i suoi protagonisti, i mitici inviati e la inappuntabile presentatrice.

Al Festival,  inviati del team di "Chi l'ha visto?" partecipano per condividere esperienze e approfondire il metodo d'inchiesta che ha reso il programma un'icona nel giornalismo televisivo italiano.