Alberto Spampinato

fondatore Ossigeno per l’Informazione

Alberto Spampinato è un giornalista e un esperto di problemi della libertà di informazione. È nato a Ragusa. Vive a Roma. Nel 1972, dopo la tragica morte del fratello maggiore, Giovanni (uno degli undici giornalisti uccisi in Italia, nel dopoguerra, a causa del loro lavoro) ha interrotto gli studi di Ingegneria all’Università di Pisa e si è dedicato al giornalismo. Dal 1973 ha lavorato come cronista per il quotidiano L’Ora, fino al 1980 presso la redazione di Palermo, poi a Roma. A L’Ora, si è occupato di cronaca politica, parlamentare e giudiziaria, è stato inviato speciale, capo redattore e coordinatore della redazione romana. Nel 1991 è passato all’agenzia Ansa per la quale ha lavorato per venti anni, in vari ruoli: fra l’altro, coordinatore del settore politico e quirinalista. In quest’ultima veste, dal 1998 al 2011, ha seguito e resocontato con continuità l’attività dei Presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, in Italia e all’estero. Dal 2007 al 2012 ha fatto parte del Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI). Nel 2008 ha fondato Ossigeno per l’Informazione Onlus, di cui è presidente. Nel 2009 ha raccontato la storia di suo fratello nel libro C’erano bei cani ma molto seri. Storia di mio fratello Giovanni ucciso perché scriveva troppo (Melampo). Dal 2012 è consulente del Rappresentante per la Libertà dei Media dell’OSCE, dell’Agcom e della Commissione Parlamentare Antimafia per le violazione della libertà di stampa compiute con violenze e abusi. Nel 2015, insieme a esperti di Germania, Austria e di altri paesi europei, ha partecipato alla fondazione del Centro Europeo per la Libertà di Stampa e dei Media con sede a Lipsia (ECPMF), istituito con il sostegno della Commissione Europea.

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