Alia Malek

giornalista e scrittrice

Alia Malek è una giornalista ex avvocata per i diritti civili. I suoi reportage sono apparsi, tra gli altri, su New York Times, Foreign Policy, New Yorker, the Nation, the Christian Science Monitor, Jadaliyya, McSweeney’s e Guernica.

Nata a Baltimora da immigrati siriani, ha iniziato la carriera come procuratrice legale presso la Divisione Diritti Civili del Dipartimento di Giustizia americano. Dopo aver lavorato in campo legale negli Stati Uniti, in Libano e in Cisgiordania, Malek, laureata alle università Johns Hopkins e Georgetown, si è specializzata in giornalismo alla Columbia University. Nell'aprile 2011 si è trasferita a Damasco, in Siria, e ha scritto anonimamente per diverse testate sull'inizio della disintegrazione del paese. I suoi reportage dalla Siria sono stati premiati con il Marie Colvin Award nel novembre 2013. È poi tornata negli Stati Uniti nel maggio 2013 per il lancio di Al Jazeera America, dove è stata senior writer fino a ottobre 2015. Dopo la sua partenza, è stata writing fellow alla Puffin Foundation presso l'Istituto Nazionale, e scrittrice in residenza presso la MacDowell Colony. Nel novembre 2016 è stata premiata con l'Hiett Prize in the Humanities. La New York Foundation for the Arts l'ha nominata fellow in Nonfiction Literature nell'estate del 2017.

È autrice di A country called Amreeka. US history re-told through arab-american lives (Simon & Schuster, 2009), del libro di narrativa non-fiction The home that was our country. A memoir of Syria (2017), uscito in Italia nel 2018 (Il paese che era la nostra casa. Racconto della Siria, Enrico Damiani Editore), e curatrice di Patriot acts. Narratives of post 9/11 injustices (McSweeney's, 2011). Assieme ai collaboratori di Magnum Foundation Al Liquidoi ha ideato e curato Europa. An illustrated introduction to Europe for migrants and refugees, pubblicato in Europa nel 2016.

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