A distanza di oltre due cento anni dalla rivoluzione francese che la abolì, e dopo aver occupato tutti gli spazi disponibili nei media tradizionali, la gogna pubblica ha trovato nei social network nuove forme di espressione.

Al posto del collare in ferro, l’inamovibilità di una informazione personale sul web; al posto della pubblica piazza, le piattaforme social; al posto di sputi, percosse e lanci di sterco, insulti, minacce e stalking online.

Ma la gogna mediatica risponde veramente ad esigenze di informazione pubblica oppure è solo un modo per dar corpo all'indignazione sociale? Ed il diritto di cronaca si affievolisce davvero nel tempo (quanto?) oppure il diritto all'oblio è un privilegio di pochi?

Organizzato in collaborazione con il Centro di Ricerca Coordinato in Information Society Law dell’Università degli Studi di Milano.

Riconoscimento crediti formativi da parte dell’Ordine dei Giornalisti, prenotazione tramite il sito SIGEF (30 posti riservati all’Ordine).

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