2019-04-4 15:00:00 2019-04-4 16:00:00 Europe/Rome Presentazione del libro Breaking news. The remaking of journalism and why it matters now (2018) di Alan Rusbridger. Modera Mathew Ingram. Come distinguiamo ciò che è vero e ciò che non lo è? Stiamo vivendo la più grande rivoluzione della comunicazione dai tempi di Gutenberg e la menzogna sembra travolgere regolarmente la verità. In Breaking news Alan Rusbridger offre un esame urgente di passato, presente e futuro della stampa, e le forze che ne minacciano la libertà. I nuovi media sono stati sconvolti da enormi e rapidi cambiamenti. La crescita dei social media, e con essa la capacità di miliardi di persone di pubblicare contenuti, ha creato una grande quantità di notizie inaffidabili e false che ora competono, e talvolta sovrastano, forme più consolidate di giornalismo. Il presidente degli Stati Uniti mente regolarmente al pubblico ed etichetta i suoi critici come "fake news". I politici criticano apertamente le opinioni dei cosiddetti esperti. Dove possiamo cercare fonti affidabili e verificabili di notizie e informazioni? Cosa significa tutto questo per la democrazia? E cosa ci riserva il futuro? Riflettendo sui suoi vent'anni come direttore del Guardian, e sull'aver diffuso di alcune delle notizie più significative del nostro tempo, incluse le rivelazioni di Edward Snowden, lo scandalo intercettazioni, WikiLeaks e la campagna Keep it in the Ground, Rusbridger risponde a queste domande e offre una difesa incoraggiante del perché il giornalismo di qualità conta adesso come non mai. Hotel Brufani - Sala Raffaello - Perugia

Presentazione del libro Breaking news. The remaking of journalism and why it matters now (2018) di Alan Rusbridger. Modera Mathew Ingram.

Come distinguiamo ciò che è vero e ciò che non lo è? Stiamo vivendo la più grande rivoluzione della comunicazione dai tempi di Gutenberg e la menzogna sembra travolgere regolarmente la verità. In Breaking news Alan Rusbridger offre un esame urgente di passato, presente e futuro della stampa, e le forze che ne minacciano la libertà.

I nuovi media sono stati sconvolti da enormi e rapidi cambiamenti. La crescita dei social media, e con essa la capacità di miliardi di persone di pubblicare contenuti, ha creato una grande quantità di notizie inaffidabili e false che ora competono, e talvolta sovrastano, forme più consolidate di giornalismo. Il presidente degli Stati Uniti mente regolarmente al pubblico ed etichetta i suoi critici come "fake news". I politici criticano apertamente le opinioni dei cosiddetti esperti. Dove possiamo cercare fonti affidabili e verificabili di notizie e informazioni? Cosa significa tutto questo per la democrazia? E cosa ci riserva il futuro?

Riflettendo sui suoi vent'anni come direttore del Guardian, e sull'aver diffuso di alcune delle notizie più significative del nostro tempo, incluse le rivelazioni di Edward Snowden, lo scandalo intercettazioni, WikiLeaks e la campagna Keep it in the Ground, Rusbridger risponde a queste domande e offre una difesa incoraggiante del perché il giornalismo di qualità conta adesso come non mai.