L'ONU per un web libero e aperto: un futuro da costruire insieme

2018-04-14 09:30:00 2018-04-14 10:45:00 Europe/Rome L'ONU per un web libero e aperto: un futuro da costruire insieme #ijf18 Il futuro del giornalismo è legato al più ampio ecosistema di Internet. L'UNESCO, l'agenzia delle Nazioni Unite principalmente responsabile per la libertà dei media e della sicurezza dei giornalisti, si sta consultando in tutto il mondo per capire con quali parametri valutare Internet. Gli "indicatori" finali costituiranno uno standard internazionale per la mappatura delle esperienze nazionali - e per identificare le carenze. Ma dove si posizionano giornalismo e mezzi di informazione all'interno del paradigma dell'UNESCO chiamato "Internet Universality"? L'UNESCO utilizza l'acronimo ROAM (Rights, Openness, Accessibility, Multistakeholder) per identificare i principi chiave di Internet Universality: diritti, apertura, accessibilità e partecipazione di multistakeholder alla governance di Internet. In termini di diritti, come andrebbero valutate la libertà di stampa, la sicurezza digitale dei giornalisti e la riservatezza delle fonti e delle indagini dei giornalisti? Quali indicatori rilevanti rientrano nell'apertura? Per quanto riguarda l'accessibilità, in che misura l'alfabetizzazione digitale e l'accesso a Internet per la ricerca e la pubblicazione di notizie richiedono attenzione? E quanto è importante valutare i processi in merito alla partecipazione attiva dei giornalisti? L'incontro darà ai partecipanti la possibilità di intervenire sugli indicatori dell'UNESCO e di capire in che modo le diverse dimensioni di Internet riguardano il futuro dell'informazione. Centro Servizi G. Alessi - Perugia

panel discussion | in lingua inglese (senza traduzione)

09:30 - 10:45   sabato 14/04/2018

Centro Servizi G. Alessi

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Guy Berger
direttore libertà di espressione UNESCO
Fatemah Farag
fondatrice Welad Elbalad Media Services
Raju Narisetti
CEO Gizmodo Media Group
Julie Posetti
senior research fellow RISJ
Maria Ressa
CEO e direttrice Rappler
Inga Thordar
direttrice CNN Digital International

Il futuro del giornalismo è legato al più ampio ecosistema di Internet. L'UNESCO, l'agenzia delle Nazioni Unite principalmente responsabile per la libertà dei media e della sicurezza dei giornalisti, si sta consultando in tutto il mondo per capire con quali parametri valutare Internet. Gli "indicatori" finali costituiranno uno standard internazionale per la mappatura delle esperienze nazionali - e per identificare le carenze. Ma dove si posizionano giornalismo e mezzi di informazione all'interno del paradigma dell'UNESCO chiamato "Internet Universality"? L'UNESCO utilizza l'acronimo ROAM (Rights, Openness, Accessibility, Multistakeholder) per identificare i principi chiave di Internet Universality: diritti, apertura, accessibilità e partecipazione di multistakeholder alla governance di Internet.

In termini di diritti, come andrebbero valutate la libertà di stampa, la sicurezza digitale dei giornalisti e la riservatezza delle fonti e delle indagini dei giornalisti? Quali indicatori rilevanti rientrano nell'apertura? Per quanto riguarda l'accessibilità, in che misura l'alfabetizzazione digitale e l'accesso a Internet per la ricerca e la pubblicazione di notizie richiedono attenzione? E quanto è importante valutare i processi in merito alla partecipazione attiva dei giornalisti? L'incontro darà ai partecipanti la possibilità di intervenire sugli indicatori dell'UNESCO e di capire in che modo le diverse dimensioni di Internet riguardano il futuro dell'informazione.










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