Giulio Cavalli

attore e regista

Giulio Cavalli è autore, attore e regista; dalla stagione 2007-2008 è direttore artistico del Teatro Nebiolo. Dal 2010 a queste attività affianca l'incarico di consigliere regionale in Lombardia: candidato come indipendente nell'Italia dei Valori, è poi passato a SEL nel luglio 2011. Nel 2001 ha fondato a Lodi la compagnia Bottega dei Mestieri Teatrali. Inizialmente lavora come autore e regista: nel 2006 Paolo Rossi, che cura la supervisione artistica di Kabum!..come un paio di impossibilità! – spettacolo sulla Resistenza in Italia – lo spinge a salire sul palco, segnando così il suo esordio di 'narratore'. Nello stesso anno mette in scena (Re) Carlo (non) torna dalla battaglia di Poitiers, giullarata in occasione del quinto anniversario della morte di Carlo Giuliani, che debutta in Piazza Alimonda a Genova, scelta da Giuliano e Haidi Giuliani per l’iniziativa per non dimentiCARLO. Lo spettacolo segna un cambio di rotta nel suo percorso artistico: i lavori si ispirano al presente, tenendo fede ad un’idea di teatro come mezzo per mantenere vive pagine importanti della nostra storia. Assume quindi sempre maggiore importanza la fase di ricerca preliminare alla stesura dei testi: i dati raccolti entrano nel tessuto drammaturgico rimanendo impressi nella memoria dello spettatore. Negli anni successivi porta in scena, tra gli altri: Linate 8 ottobre 2001: la strage (2007), scritto insieme al giornalista Fabrizio Tummolillo, monologo sull’incidente aereo costato la vita a 118 persone; Do ut Des, spettacolo teatrale su riti e conviti mafiosi (2008), coprodotto dal comune di Lodi e dal comune di Gela, con collaborazioni importanti come quella della casa memoria "Felicia e Peppino Impastato" e il Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato"; A cento Passi dal Duomo (2009), scritto con il giornalista Gianni Barbacetto, direttore di Omicron (Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord), spettacolo definito dallo stesso Cavalli “una ninna nanna dolce per un risveglio brusco di quella Lombardia che si crede immune dalla mafia”; Nomi, cognomi e infami, spettacolo che narra di storie di mafia, camorra, soprusi e ingiustizie, ma anche di persone che hanno scelto di non piegarsi agli uomini d’onore; L'innocenza di Giulio- Andreotti non è stato assolto (2011), scritto in collaborazione con Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli, che ricostruisce la carriera politica di Giulio Andreotti fino al processo per mafia. Per il suo impegno contro la mafia Cavalli ha vinto il Premio Giovanni Fava (2010).

Ha pubblicato Linate 8 ottobre 2001: la strage (Edizioni XII, 2007), scritto insieme a Fabrizio Tummolillo, Nomi, cognomi e infami (Verdenero, 2010) e L'innocenza di Giulio (Chiarelettere, 2012).

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