Laura Silvia Battaglia

giornalista freelance

Laura Silvia Battaglia, giornalista professionista freelance e documentarista, è nata a Catania e vive tra Milano e Sanaa (Yemen). È corrispondente da Sanaa per l'agenzia video-giornalistica americano-libanese Transterra Media, l'agenzia turca TRTWorld, il servizio pubblico svizzero (RSI), Index on CensorshipThe Fair Observer e Guernica Magazine. Per i media italiani, collabora stabilmente con quotidiani (Avvenire, La Stampa, Il Fatto Quotidiano), network radiofonici (Radio Tre Mondo, Radio Popolare, Radio In Blu), televisione (TG3 - Agenda del mondo, RAI News 24), magazine (D - Repubblica delle Donne, Panorama, Donna Moderna, Pagina99), agenzie (Redattore Sociale), siti web (TGcom 24, Lettera43, Assaman). Collabora inoltre con i siti di informazione Terrasanta.net ed Eastmagazine.eu.

Ha iniziato a lavorare nel 1998 per il quotidiano La Sicilia di Catania. Dal 2007 si dedica al reportage in zone di conflitto (Libano, Israele e Palestina, Gaza, Afghanistan, Kosovo, Egitto, Tunisia, Libia, Iraq, Iran, Yemen, confini siriani). Ha girato, autoprodotto e venduto sei video documentari. Il primo, Maria Grazia Cutuli. Il prezzo della verità, ha vinto il Premio Giancarlo Siani 2010. Ha inoltre ricevuto il Premio Maria Grazia Cutuli 2013 come giornalista siciliana emergente. Dal 2007 insegna al master in Giornalismo dell'Università Cattolica di Milano e dal 2016 al Vesalius College di Bruxelles.

Ha scritto l'e-book Lettere da Guantanamo (Il Reportage, dicembre 2016) e, insieme a Paola Cannatella, il graphic novel La sposa yemenita (Becco Giallo, gennaio 2017).

 

Laura Silvia Battaglia partecipa a questi eventi:

10:15 - 11:00  giovedì 6 aprile 2017
Palazzo Sorbello
Lettere da Guantanamo
10:30 - 11:45  venerdì 7 aprile 2017
Sala del Dottorato
Attacchi con droni: come riconoscerli, come monitorarli
16:00 - 17:00  venerdì 7 aprile 2017
Sala delle Colonne, Palazzo Graziani
Yemen: il costo umano di una guerra dimenticata
09:15 - 10:30  sabato 8 aprile 2017
Sala del Dottorato
Un mondo di censure